Una favoletta

Un giardino fiorito prematuramente
camminava ungo il corso del tramonto
ignorando che fosse un’alba un po’ più lunga
le cose si confondono
agli occhi di un giardino
mi ripeteva sempre mia nonna
quando io credevo d’essere un pirata
e nel giardino di casa c’erano tre galline e un gallo
col quale scazzavamo spesso e un girno
mi costrinse a difendermi purtroppo
alla maniera dei pirati:
così un giorno lo uccisi con una piccola piccozza
e poi diedi la colpa alla solita volpe
e anch’essa giorni dopo fece una finaccia
per mano di mio nonno che imbracciava
una piccozza un tanto più pesante
il fatto è che le cose sembrano sempre prive di senso
fino a quando qualcuno non ti scambia per una volpe
fino a quando per qualcuno
o è troppo presto
oppure è troppo tardi.
(dal canto mio
mi sarebbe piaciuto essere un giardino
ma mi venuta sempre meglio
la parte del pirata.)

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