Cretino

Se hai a cuore ciò che scrivi
sei un cretino.
Le parole buone hanno gambe buone
e che tu le spinga o meno
arriveranno esattamente 
dove devono arrivare.
– Quasi tutte nel dimenticatoio
abbi la capacità di gioirne.

Bisogna smettere di pensare da omuncoli.
I pensieri sono la negazione del tempo:
Siedi e non aspettare.
Se mai dovesse succedere qualcosa
accadrà a qualcuno con il tuo stesso nome
ma tu sarai già lontano – fuori dal tempo –
in quel posto da dove sei venuto.
dove tutto accade da sempre
dove sei sempre stato senza rendertene conto.

Cicale.cicale.cicale.

Cicale.
cicale tutto il giorno
cicale al mattino
e qualche grillo di contorno alla sera
nessuna formica avvistata
che piacere!
la malinconia di fare la spesa
riempire il cestello di verdure
attraversare la strada, salutare il cipresso
camminare all’ombra del tiglio
ed entrare in quel rettilineo che pare
una strada di un posto di mare morto
coi camper parcheggiati da una vita
con due ruote sul marciapiede
dove le porte di ingresso spesso sono aperte
e dentro si intravedono quasi sempre
tutte le nostre miserie
l’altra settimana c’era una donna giovane
distesa su di un lettino
dietro la porta con la gamba ingessata
questa immagine mi perseguita da giorni
come fosse un esecuzione in pubblica piazza
la strada la attraverso con un peso nel cuore
incontro il vicino cantautore e
ci facciamo un cenno col capo
nel mentre penso ad una torta salata
ricotta spinaci e prosciutto
si fa così con le cose che rischiano di ammuffire
chissà quando faranno una torta salata anche con me
ma sono indeciso sull’uovo
la chiamo per avere certezze
e lei dice che è meglio con
e così immagino come sarebbe prepararla insieme
dopo aver attraversato questa malinconia di cicale
mentre si allaga un palazzo al ritorno
e un rivolo d’acqua colora il marciapiede
suono a un citofono a casao:
Signora, c’è acqua lungo le scale, qualcuno deve essersi allagato.
– DioMajale! Grazie.
Buona Giornata anche a lei, signora.
nemmeno la buona azione mi alleggerisce il cammino
tornoa casa, mangio un pezzo di pane
metto su un po’ di musica
le cicale rispondono agli uccelli
il cuculo cuculeggia a orari scaglionati
ed io invece cucino
se non sono scoglionato.
Poi lei mi chiama e mi chiede:
Allora che ti mangi?
ed io le canto una frase, come ogni santissimo giorno:
Io mi maaaangioooo teeeeee…

non sono un rumore

giorni in cui ronza in testa un pensiero
di cose non dette
uno sportello si chiude per sempre
in un garage molto sotterraneo
sott’acqua la schiena del delfino si spezza 
nell’inseguire una sarda e poi
anche la memoria si scheggia:
La mia improbabile anima ha l’osteoporosi
sarà l’abuso di formaggio o di fantasia…
ha l’odore del sangue e del ferro invece
il ricordo dei maiali scannati in gennaio
e mangiati in estate. penso. ripenso.
i giorni in cui ristagna il pensiero
uccidono più del monossido!
qui il caldo inchioda l’azione al foglio
i colori sfarfallano sull’asfalto
i rumori attraversano le distanze
e non cercano né ombra né birra e finalmente
ho la certezza di non essere un rumore.
alla luce del sole si mente come si può
c’è persino chi idossa la giacca sopra la camicia
e sorride come se non ci fosse un domani
e forse non c’è- forse non mente
d’altronde la cravatta ha il suo universo
di stelle nane condizionate e
se niente è assolutamente vero
niente può essere assolutamente falso.
stringo la mano ad un albero
prendo una signora sconosciuta sotto braccio
che farfuglia strani complimenti
la traghetto nell’ombra e la lascio al sicuro
poi resto impalato alla porta di casa
solitario come uno zerbino
che si è arreso alla vita
con una certa allegria
ai tiramenti del cuore
e a tutte quelle cose là.

Dalla mia camera da letto.

Dalla mia camera da letto
Si sente il rumore dei treni
“Stazione” è una parola bellissima
Significa che sono qui
E che potrei essere ovunque
È come quando ami una donna
E sei ancora molto giovane:
Si sente il profumo della libertà
Mette allegria _ Quasi euforia
Così quando passano i treni
Di notte ogni tanto mi viene da sorridere
Anche se non sono innamorato
Anche se nessuno sa cosa sto facendo
I treni passano per tutta la notte
E per tutto il giorno
(di giorno non se li fila nessuno.
Le rotaie alzano il volume di notte
Come I litigi e tutte le altre cose
Che hanno a che fare con l’amore)
Così penso di poter ribaltare ogni cosa
Ad ogni passaggio di treno
Una dolce illusione rallegra
Come un ottimo vino
Mi fa credere
Di potermi innamorare ancora
ad ogni sobbalzo di carrozza.
Sincronizzo il respiro
Un polmone sferraglia
Nel silenzio
Anche stanotte
il sonno ha saltato
il suo giro.

Dice…

Dice: sono stato via per molto tempo
Dice: ritornare è sempre un pugno nello stomaco
Dice: ti trovo pallido e sciupato, ma mangi? Ti droghi?
Dice: ieri sera in treno mentre attraversavo una zona indecifrabile
Ho visto germogliare dei fiori sul tavolino
Accanto alla bottiglina di tonica
Da non crederci! Eppure li ho visti
Con fatica guardagnarsi una porzione di spazio come se da basso qualcuno stesse gonfiando dei palloncini.
Da non crederci! Eppure erano lì avanti a me
Accanto alla tonica_ sul tavolino estraibile del sedile.
Me ne sono stato buono per un paio di ore a guardare fuori dal finestrino dove sono passate
La mia e tutte le altre vite che mi venivano in mente. Anche la tua eh!
Com’era la tua? Normale. Pulita. Con qualche risata sincera e un po’ di merda qua e là.
Felice, dici?
Hahahaha, amico, la felicitalà è una roba parecchio sopravvalutata.
Comunque me le sono ingollate una dopo l’altra
Con quella serenità che avevamo a dieci anni
Quando dopo una scazzottata tornavi a casa e nonna tirava fuori la cicatrene in povere e mercurio cromo.
Capisci? Era bello non dover fissare quei fiori. Sapevo che c’erano e questo fatto era più bello dei fiori. Qualcosa che ha a che fare con la solitudine dici?
Cosa ho in quel sacchetto? Ma niente
È il vuoto del gin.
Ti giuto che c’erano dei fiori sul tavolino.
NON È Incredibile?
sapevo che mi avresti creduto.
Lo sapevo. Sei uno stronzo ma conosci la differenza tra vero e falso.
Ti voglio bene.
Vieni qua fatti abbracciare.

Mentre scrivevo questo dialogo tra me e me
La capotreno mi ha chiesto poter vedere il biglietto: Il mio sguardo ha cercato i fiori sul tavolino…

Compagnia

Possiamo fare poesia con le parole più inconsce:
I verdi polipi e le farfalle organze
Ma chi è che vuole fare poesia, dico:
Chi è che si si sveglia col pallino di creare?
Di certo non io che vivo di così poco
Una buona musica che si mischia
Al tagliatore di siepi e alle cicale
Il solito aereo che passa
come passano gli amori estivi
Ed io che provo a parlare
con le cose che restano
Quando ogni cosa svanisce
Quando anche le cicale smettono di cantare
e chissà cosa fanno- forse l’amore?
Coi bastoncelli guardo la siepe &
La scala di grigi mi fa compagnía
il mare la notte è gonfio di Veneri
Di Braccia spezzate
Dalla nostalgia.

Luglio 2017

Luglio

Foresta di soli sgonfi

La distanza tra me e i libri si allunga

Si tratta di saper stipare i ricordi

E di farli macerare con le bucce d’arancio dell inverno.

Limiti. Contorni di fianchi e di alberi.

Fino a sera la compagnia delle cicale

Tu che mi parli a quella maniera 

e la mia erezione

Si trascina fino a Long Island 

In un cimitero a caso

Fino a scovare i nomi dei miei avi 

Sbarcati da quelle parti il secolo scorso

Lo so, potrebbe sembrare irriverente ma

Invece no. È di amore che sto parlando.

Delle cicale dei fianchi degli alberi della famiglia e di morte.

Ieri mia nonna ha compiuto 93 anni 

Ma non vuole festeggiare ché noi non ci siamo

Ha detto: il 26 di agosto. La seduta è sciolta!

Il giorno del patrono.

Ha detto: forse riuscirò ad esserci! Ho pure pregato.

Le ho detto: si ma non fare scherzi! Avvisa se te ne vai. Che non è educato non salutare…

Abbiamo riso. Nonna capisce il mio finto cinismo. 

Comportati bene! Mi ha detto. Che il bene poi ritorna sempre.

Il famoso Karma lucano. 

È così: ogni giorno è sempre l’ultimo

Per me che sono sempre ragazzo 

Per lei che è ancora ragazza

Forse sono nato vecchio

se ho tanta dimestichezza coi commiati.

Chi lo sa…

Intanto le cicale i fianchi e gli alberi

Sono impressi nella mia mente

Come l’odore della macerazione delle bucce d’arancio. Quell’odore di inverno da bere in estate… si accavallano le sinapsi così…

Ci saremo? Non ci saremo? Cosa importa.

Sono cinque minuti che fisso il cipresso avanti alla finestra, sono ormai certo che lui non si fa questi problemi. Perché dovrei scervellarmi io?

il giorno dopo

il giorno dopo
le tende danzano col vento
sfiorano il pavimento nell’ombra
lo spettro che corteggia i pensieri
si arrende alla distanza
– siamo sempre stati dei tipi veloci.
verso un bicchiere di acqua fresca
con la riverenza che si ha per le cose che salvano
e compiuto il miracolo del vetro sudato
sento le ombre battersi il petto per l’emozione
manco fosse il sangue di Gennaro
siedo al tavolo in penombra e
tutti i pensieri si spremono degli occhi
bruciano come candelotti nel deserto
il giorno dopo
è sempre un fuoco e un deserto
dove le cose si scontrano
galleggiano a mezz’aria
e quando toccano terra
lo fanno con il peso di un tuono
l’odore dell’assenza
lo sguardo delle cose lasciate in un angolo
che oggi non raccoglierà nessuno
magari domani…

Dove andiamo?

C’è soltanto una strada. La tua.
rassegnati…
Dove ti porterà non lo sa nessuno
tutto il resto è una foresta di simboli morti.
(ed Io là mi voglio arrendere)
la via della bellezza è la via dell’umiltà
poche cose atterriscono come la bellezza
poche cose ci dimensionano come la bellezza.
Parlare di infiniti è parlare d’amore
l’odore dell’immortalità è l’odore dell’energia
l’odore delle stelle invece è il tuo odore
me ne accorsi l’altra sera quando
accostammo le voci
ognuno al suo telefono
( su, prova a dire che è banale)
ci pensi? anche il marciapiede sa cantare
sa fare l’amore con la suola delle scarpe
Dove andiamo? Non lo sa nessuno-

Fuori

Fuori posto
Fuori servizio
Fuori c’è il sole
FUORIN FUORELLO
L’AMORE È BELLO
Mi viene sempre da cantare al telefono
Tutta la mia vita è allacciata alle canzoni
Io stesso canto senza mai stancarmi
Una lunghissima canzone d’amore
A tutte le cose sole e innamorate
a tutte le cose sole
a tutte le cose
Fuori controllo
Fuori gioco
Fuori di gesta
Tentiamo il salto verso l’irraggiungibile
Teniamoci per mano
Mentre urliamo di voler costruire le piramidi
Sento un vago stupore di paglia
Sento un vago tremore di sabbia
Sento un vago fragore di veglia
Mentre andiamo
Fuori stampa
Fuori tema
Fuori di noi
A braccetto tutti insieme
Dobbiamo schiantarci
contro le lastre del sogno.

Parole Diversamente Abili

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Dominatore di Poteri

L'universo è un posto grandissimo e meraviglio . Un posto pieno di pianeti , di stelle e cose meravigliose . Dove la storia aiuta l'universo tutt'oggi a farlo diventare semprè più grande di giorno in giorno , in epoca in epoca , di era in era . Io sono Il Dominatore di Poteri e posso viaggiare attraverso questo grande universo grazie al T.A.R.D.I.S. Non solo nell' universo , ma anche nel tempo , nello spazio e nei mondi . L'universo è un posto grandissimo e meraviglio e pieno di persone magnifiche .Ma l' universo non è composto solo di questa ma anche di mondi meravigliosi da vedere e osservare .Mondi piene di persone e creature magnifiche . Proprio questo rende l' universo il posto più bello dove andare e da li viaggiare dappertutto e nell' infinito conosciuto e sconosciuto. Ci sono alieni di ogni razza e moltissimi pianeti e stelle e in questo blog io parlerò delle mie avventure nel tempo , nello spazio e nei mondi .Ma spesso nell' universo esistono anche persone malvagie pronte a fare di tutto per portare i male nel mondo e io viaggiando nell' Universing e nel tempo , nello spazio e nei mondi cerco di fermarli . Ma non da solo se riesco a farlo , lo faccio insieme alle persone che incontro e mi faccio amico e grazie al loro aiuto riesco a sconfiggere il male dovunque sia . Contro i miei nemici e contro chi ha ucciso un sacco di persone userò contro di lui lo sguardo della penitenza e vedrà con i suoi occhi tutto il dolore fatto alle persone . Chi ha tradito questo mondo e questo universo io questo farò e non mostro nessuna pietà . I Distruttori non hanno avuto pietà per nessuno visto che tutti sopratutto dall'inizio del loro grande viaggio cioè l' inizio del tempo stesso hanno cercato di uccidere noi Dominatori di Poteri e cosi fare il loro oscuro piano che consiste nell’ usare il nostro aspetto per fare fuori tutte le altre razze. Io sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che sono vivi e vegeti e gli altri invece sono sparsi nel tempo e nello spazio. Seguite nella mia avventura nel tempo, nello spazio e nei mondi e sopratutto cercando un modo per salvare il mio pianeta Maraxus e sopratutto salvare le persone che sono morte durante la Guerra dell' Universo.

The lazy factory

by Daria Bongiorni

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Dominatore di Poteri

L'universo è un posto grandissimo e meraviglio . Un posto pieno di pianeti , di stelle e cose meravigliose . Dove la storia aiuta l'universo tutt'oggi a farlo diventare semprè più grande di giorno in giorno , in epoca in epoca , di era in era . Io sono Il Dominatore di Poteri e posso viaggiare attraverso questo grande universo grazie al T.A.R.D.I.S. Non solo nell' universo , ma anche nel tempo , nello spazio e nei mondi . L'universo è un posto grandissimo e meraviglio e pieno di persone magnifiche .Ma l' universo non è composto solo di questa ma anche di mondi meravigliosi da vedere e osservare .Mondi piene di persone e creature magnifiche . Proprio questo rende l' universo il posto più bello dove andare e da li viaggiare dappertutto e nell' infinito conosciuto e sconosciuto. Ci sono alieni di ogni razza e moltissimi pianeti e stelle e in questo blog io parlerò delle mie avventure nel tempo , nello spazio e nei mondi .Ma spesso nell' universo esistono anche persone malvagie pronte a fare di tutto per portare i male nel mondo e io viaggiando nell' Universing e nel tempo , nello spazio e nei mondi cerco di fermarli . Ma non da solo se riesco a farlo , lo faccio insieme alle persone che incontro e mi faccio amico e grazie al loro aiuto riesco a sconfiggere il male dovunque sia . Contro i miei nemici e contro chi ha ucciso un sacco di persone userò contro di lui lo sguardo della penitenza e vedrà con i suoi occhi tutto il dolore fatto alle persone . Chi ha tradito questo mondo e questo universo io questo farò e non mostro nessuna pietà . I Distruttori non hanno avuto pietà per nessuno visto che tutti sopratutto dall'inizio del loro grande viaggio cioè l' inizio del tempo stesso hanno cercato di uccidere noi Dominatori di Poteri e cosi fare il loro oscuro piano che consiste nell’ usare il nostro aspetto per fare fuori tutte le altre razze. Io sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che sono vivi e vegeti e gli altri invece sono sparsi nel tempo e nello spazio. Seguite nella mia avventura nel tempo, nello spazio e nei mondi e sopratutto cercando un modo per salvare il mio pianeta Maraxus e sopratutto salvare le persone che sono morte durante la Guerra dell' Universo.

The lazy factory

by Daria Bongiorni

Patatràcchini

– catastrofi tascabili –

It's a beautiful day to save my Life

C'è un intercalare usato da molti: "quella brutta malattia", "il brutto male", "quella malattia lì". Si ha timore perfino di pronunciarne il nome, come se nominarlo significasse evocarlo in qualche modo. Si ha paura perché, in fin dei conti, è da sempre una malattia che viene associata alla morte. Invece non è così. Impariamo a chiamare il nemico con il suo vero nome, qualunque esso sia: Cancro, Linfoma, Leucemia, Mieloma, Melanoma o anche semplicemente usando il termine generico di "Tumore". Quando si chiamano le cose con il loro vero nome, le si esorcizza, le si ridimensiona in qualche modo. Ecco, nominiamo il nemico, comincio io: Il mio nemico si chiama - Linfoma di Hodgkin- , secondo stadio. Perché ho deciso di raccontare questo viaggio attraverso una pagina facebook, rendere pubblico un cammino difficile, duro, doloroso e condividere questa mia esperienza? Il primo motivo forse ha sfumature "egoistiche", nel senso che chi mi conosce sa che la scrittura per me è un bisogno viscerale, dell'anima. In secondo luogo voglio, con tutte le mie forze, testimoniare nel mio piccolo che di questa malattia non si deve avere paura, che il percorso sarà sicuramente difficile ma si può vincere. Io ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che mi ha trasmesso il valore della prevenzione, ho partecipato a tantissime manifestazioni sulla Terra dei fuochi e sostenuto sempre la ricerca; per quanto, però, fossi sempre stata "sensibile" a tale argomento, paradossalmente non immagini mai che possa accadere a te. La mia speranza, quindi, è che tutti possano capire l'importanza della prevenzione, di quanto sia importante battere sul tempo il tumore e soprattutto non arrendersi, mai. Questo è il mio viaggio che condivido con chiunque lo voglia.

aut' BOOKSHOP

grafica & design