Che ci vuoi fare…

Dopo una stagione di piogge invernali

Una strana erba si è impadronita del balcone.

È cresciuta negli interstizi tra una pietra e l’altra –

Sulla sabbia caduta dal deserto

Sulla terra piovuta letteralmente dal cielo

Insieme ai semi. Questo lo notavo poco fa:

piccoli fili d’erba spuntano accesi dalle pietre

e frizzano al sole la loro canzone allegra

come cazzetti al primo richiamo dei fiori.

Questa cosa l’ho notata poco fa, ripeto- seduto sul divano

Mentre parlavo con un grosso imprenditore dell’aerospazio e

Questi, mE diceva che la guerra – che è la sua fortuna –

Sarà la sua rovina a causa dell’innalzamento dei costi dell’energia.

Che ci vuoi fare, gli ho detto, è sempre così la vita –

La guerra dà, la guerra toglie – Questo mi è uscito di bocca

Senza troppo pensare. Senza distogliere lo sguardo dall’erba-

Con quel tono alla Carmelo Pene ma meno educato. più sommesso.

Ho sperato per un attimo

Che non mi si leggesse il velato vaffanculo nel minuscolo, ma poi perché?

Prendiamo appuntamento per la settimana dopo

Ci salutiamo cordialmente. Ciao Felice, cià. Poi

Il telefono riprende a squillare – odora di polvere e di gelsomino

La luce del sole mi fa strizzare gli occhi come piccole spugne verdi e bollenti

Il pensiero è una lana di ferro – pulisce il grosso – lascia solchi profondi

rimane quell’odore di fabbrica e di sangue che non ti scolli più dal naso.

Di me, di te tutto conosco, tutto ignoro.

Cinque ore che cerco di scrivere qualcosa

poi mi guardo le mani ma

non accade la magia. La finestra

il ricordo: il nespolo tagliato dalla mimosa

che si stringe tra i vicoli

come un’amarena rinsecchita dalla strada

e poi i sette colpi di pistola

esplosi sotto il balcone

alle cinque del mattino

hanno chiuso l’alba in un sepolcro-

strepiti delle rotonde e polveri da sparisci

cani che mordono il culo

Carver sul cuscino

e quella caletta dove non sono mai esistito:

d’altr’onde gravito in un intorno

di inconsistenza e predicozzi:

adesso è fatto buio e questo fatto

mi impedisce qualsaltro sentimento.

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