Margarita.

 

Dimentica questo e quell’altro
Dimentica le sofferenze e i rancori
Dimentica il tuo nome ed il mio
Dimentica i ricordi felici
Dimentica le aspettative future
Scrive
Adesso il vecchio siede all’ombra
Il porticato separa i pensieri dal sole
I morti dai vivi e i gatti dai cani
L’auto di Margarita alza la polvere
Il vento le alza la gonna
Gambe varicose
Brillano come ovatta sporca
Il vecchio alza lo sguardo
Poi il cappello
Poi niente altro. Ahimé
Nessuno più parla
Lo sportello chiuso
Suona come un bacio
Come la prima volta che l’accompagnò a casa
Che era quasi mattina
E le strappò il reggiseno
E quell’antica promessa
Che non si può mantenere.

Annunci

Cose

Le cose che attraversiamo
ci attraversano
tenerezze di ragazzi
occhi lucenti
futuri anteriori
un saluto
un battito di ciglia
un abbraccio
un nuovo sapore
si pianta come un sasso
nella terra bagnata
adesso hai raccolto i capelli
hai indossato una malinconia nuova
l’hai pesata al bancone
e l’hai trovata mancante:
cosa resta dei giorni?

Nel dubbio…

Sedevo sul pulpito
Il mio differente
Sedere sul vaso
leggevo Caproni
mi chiesi se fossi io
A partorire me stesso
O se fui generato
Dalla stessa sostanza
Che partoriva me
Impastato coi sogni e la…
Pensai ai prati verdi
A boschi di braccia tese
A piante dalle foglie larghe
Buone a fare ombra
E a pulire il…
Quindi ad altre canzoni che
Adesso più non ricordo
Si può essere felici
O fingere di esserlo
E non essere capace
di scoprire
Niente altro di certo
Quindi nell’indeterminato:
Vagare…
E vagavi uomo
Senza essere mai stato
Che altrove in cerca di altrove
Abdicare ridicolo e presto
Nel nome di un supposto
Imperscrutabile amore
Canto tra canti
Qualcuno mi finì
Qualcuno mi cominciò
Forse io, Non capii…
nel dubbio Mi pulii.

Per cena

Certi tempi la poesia
Sopraffatta dalla vita
Stenta a trepidare
E come un pesce
In una pozzanghera di vita
Alla sera boccheggia senza dire
Mostra il fianco al tramonto
Quasi fosse pure lei
cosa mortale e
non resta altro
Che andare
che tacere
Cucinare un silenzio
Apparecchiare una solitudine
– il languido mangiare –
Mettere una pietra
Sul fondo dello stomaco
Per fare più alte
Meno insicure
Le poche parole

Da non dire

Meta_no

Partorire cento cose all’unisono
Cento aborti / ed essere fisicamente
Presente in ogni cosa :
In ogni caduta contemporaneamente /
Lo slancio creativo al di là della solitudine
Mentre al di qua solo pareti e cemento
E porcellane di terza scelta dentro cui
Dare un senso al cibo del giorno
E poi alla sera
Camminare verso l’aeroporto che è
Andare incontro al fantasma della Predestinazione/
È così che si svegliano anche i morti
Dal fondo della mente intorpidita dal giorno
Siglando un accordo di belligeranza coi sentimenti/
le prime luci svegliano ogni cosa
Financo i mostri e gli amori e i mai_detti
Si fanno di carne e
Si mette una toppa all’indefinito
Poi si stappa una birra
Più o meno in compagnia
E si va avanti
Il più allegramente possibile
Lucidamente
Verso la meta
del non avere alcuna meta

Epitaffio

:Esci :
Da un passato a un futuro
Che non è mai presente
Il movimento continuo
Dello spazio tempo
È da impazzire
Chi sono?
È Una domanda inutile
Fedeltà? Coerenza? Onore?
Come spiegare queste piaghe ad un
Perpetuamente ottuso?
Esco: dunque
Raccolgo qualche sguardo
E un po’ d’amore e
Se pure siamo tristi
Regaliamo due sorrisi
Le cose girano piuttosto bene oggi
E non parlo di economia o di salute
Che vadano al macero le mie gambe
E in malora le nullatenenze
Se esiste una idea di santità
Deve essere questa cosa che ci avvicina
Tanto ai lampioni quanto alla pelle
Passando per un sorriso disarmato
Un abbraccio mezzo vuoto
E questa idea di immortalità
In una valle di morte
Questa irriducibile allegria
Questo spirito di impertinenza
Del guardare negli occhi
il dio dell’ inviolabile
E di mandarlo a cagare
Dal profondo del cuore
Con questo immutabile amore
Per poi rassicurarlo:
Stavo solo scherzando
Non ti incazzare!
Misericordia!
:esco: ancora
Da qualcosa ed entro
In un’altra cosa
Che sarebbe una buona metafora
Forse un po’ porno ma allegra
Delle nostra illusoria esistenza
Penso lla morte e scrivo:
Epitaffio:
Fummo ovunque e non lo sapemmo.
Ridemmo molto delle altre dimensioni
Ma non solo.

così è la vita

Certi giorni a mattina tarda
Qualcuno suona il citofono
E può succedere che io sia in casa
A fare questa cosa o quell’altra
In ogni caso:
non risponderò per nessun motivo.
Che sia l’addetto del mercato libero
A millantare crediti energetici
O la donna della mia vita
Svestita di tuttopunto: ebbene:
Dovranno sudare ben più di una citofonata
per avere la mia attenzione:
Questo è il momento di farsi desiderare!
Mi dico sogghignando…
Anche se nemmeno la scrivania
Crede ormai alle mie intenzioni
Di fuggitivo: Troppo tenero è il cuore!:
Incalza il comodino.
E poi quella donna ha le chiavi
E le bollette sono domiciliate sul conto:
Allora mi sa che:
Neanche oggi ho dato retta alla mia
povera anziana vicina.
Così adesso mi ritrovo io
attaccato al suo citofono e ai sensi di colpa
…Sia mai le servisse qualcosa…
Ma nessuno risponde:
sorrido ché dopotutto: Così è la vita…
Almeno la mia…

Rimbaud nella neve e noi alle galere

 

Improvvisamente
Mentre scartapello calcoli e tabelle
mi sovviene il ricordo di una lettura.
Fuori è scirocco inoltrato: iperscirocco
Luce giallo cenere dietro il cipresso
13 centigradi quasi costanti
Una snervatura non da poco
Il sedici Gennaio.
Mi ritorna alla memoria Rimbaud che attraversa le Alpi
A piedi / nella neve /senza ombre.
Senza membrane di goretex
La questione mi pare umidiccia
L’ostello del Gottardo
I grappino gratis
Il formaggio e
Un letto di paglia
Due righe alla famiglie
Altre due tra una ventina di giorni
Nel mentre: la vita: la Poesia.
Non so perché ricordo certe cose
Forse è la noia o il paglierino del cielo
Per associazione vado a fare un po’ d’acqua
Penso che devo scrivere qualcosa
Sulla monotonia delle vite cittadine
Studia lavora scopa film corsa cacca
Pipì cacca mangia rimangia cacca vino
Scrivi due righe mangia ama corri scopa
tanto vino tantissimo vino sostanze e vino
E poi vino come una lunga stagione della noia
È chiaro che poi uno comincia a morire
Il 16 o un giornona caso di un anno qualsiasi:
Forse Ancora prima di nascere

Parole Diversamente Abili

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

- Radical Ging -

Tempo riposato Tempo guadagnato

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

- Radical Ging -

Tempo riposato Tempo guadagnato

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Uno di Troppo

"Poesie & Pensieri" - Uno Nessuno Cento Me

Seema Mehra

A Fashion & Lifestyle Blog❤

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨👩‍🎨 🇮🇹 26 ♍️ 📧 evelynartworks@virgilio.it

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Dominatore di Poteri

L'universo è un posto grandissimo e meraviglio . Un posto pieno di pianeti , di stelle e cose meravigliose . Dove la storia aiuta l'universo tutt'oggi a farlo diventare semprè più grande di giorno in giorno , in epoca in epoca , di era in era . Io sono Il Dominatore di Poteri e posso viaggiare attraverso questo grande universo grazie al T.A.R.D.I.S. Non solo nell' universo , ma anche nel tempo , nello spazio e nei mondi . L'universo è un posto grandissimo e meraviglio e pieno di persone magnifiche .Ma l' universo non è composto solo di questa ma anche di mondi meravigliosi da vedere e osservare .Mondi piene di persone e creature magnifiche . Proprio questo rende l' universo il posto più bello dove andare e da li viaggiare dappertutto e nell' infinito conosciuto e sconosciuto. Ci sono alieni di ogni razza e moltissimi pianeti e stelle e in questo blog io parlerò delle mie avventure nel tempo , nello spazio e nei mondi .Ma spesso nell' universo esistono anche persone malvagie pronte a fare di tutto per portare i male nel mondo e io viaggiando nell' Universing e nel tempo , nello spazio e nei mondi cerco di fermarli . Ma non da solo se riesco a farlo , lo faccio insieme alle persone che incontro e mi faccio amico e grazie al loro aiuto riesco a sconfiggere il male dovunque sia . Contro i miei nemici e contro chi ha ucciso un sacco di persone userò contro di lui lo sguardo della penitenza e vedrà con i suoi occhi tutto il dolore fatto alle persone . Chi ha tradito questo mondo e questo universo io questo farò e non mostro nessuna pietà . I Distruttori non hanno avuto pietà per nessuno visto che tutti sopratutto dall'inizio del loro grande viaggio cioè l' inizio del tempo stesso hanno cercato di uccidere noi Dominatori di Poteri e cosi fare il loro oscuro piano che consiste nell’ usare il nostro aspetto per fare fuori tutte le altre razze. Io sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che sono vivi e vegeti e gli altri invece sono sparsi nel tempo e nello spazio. Seguite nella mia avventura nel tempo, nello spazio e nei mondi e sopratutto cercando un modo per salvare il mio pianeta Maraxus e sopratutto salvare le persone che sono morte durante la Guerra dell' Universo.