Di tutti i silenzi che avevo conosciuto
il suo era di gran lunga quello più educato,
e se avesse avuto una voce,
mi avrebbe sicuramente detto:
Scusami se di te non me ne frega un cazzo!
Così, di rimando, il mio silenzio avrebbe sorriso
avrebbe certamente alzato il bavero della giacca
e alla maniera di James Dean “de noattri”
avrebbe dato fuoco ad una Nazionale Esportazione d’annata
conservata appositamente per l’occasione.
Ma purtroppo o per fortuna i silenzi non hanno voce
ed io ero inchiodato là,
avanti alle lancette dell’orologio,
a mescolare le cose degli uomini
con le cose degli dei,
a provare e riprovare le battute
prima di andare in scena
alla prima dell’Inferno.

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