poesia dei giorni difficili

una poesia quattro stagioni

parole di lana

e a maniche corte

virgole di bikini

e punti in canottiera,

un poesia che faccia ridere

e immalinconisca

che guarisca col dolore

come la voce di Troisi,

un antibiotico,

una carezza ed un pugno,

che strappi lo sguardo

dal vetro,

dalla voracità delle rotonde

dal banco carne dell’ipermercato

dalle nuvole basse e grige

quando sono solo,

dall’orizzonte di cemento,

dai sacchetti di cellulosa 

che però puzzano di soia,

dalle occasioni mancate,

dalla mancanza di occasioni,

soprattutto, però,

una poesia che metta la sciarpa

al tuo sguardo di ghiaccio,

quando mi guardi

e non mi riconosci.

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