Il mare luccica
sotto la carezza del sole ancora acerbo,
c’é un po’ di vento,
spettina i capelli
e allunga le attese,
il caffė sul mare
mi ricorda sempre Napoli.
Una coppia non più giovane
sulla panchina si abbraccia
come fossero amanti,
rubano, avidi, lo spazio e il tempo
a quel che resta della vita.
Oggi indosso scarpe chiare,
i lacci bianchi si incendiano al sole
come madreperla sull’asfalto,
e i miei pensieri si allungano
come un faro disteso a mezzogiorno,
oltre l’ orizzonte,
in mezzo ai blu,
su quella riga che non ha nessun colore,
corre il desiderio,
mi gira intorno e non mi prende mai.

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