la piazza nuova sotto il mio balcone
è piena di sole,
il bianco della pavimentazione
sembra urlare verso l’alto,
il calore della terra all’azzurro.
Il vantaggio di svegliarsi
dopo l’alba, è
il sollievo di trovare
apparecchiato,
nessuna pena per gli spazi vuoti,
nessun silenzio.
Il gran regista
avrebbe posizionato
quel bambno, che pare fermo,
nell’angolo alto della piazza,
che invece sembra camminare.
Trattiene con lo sguardo l’aquilone,
verde che resiste al vento.
Il sole impallidisce
dietro la luce del padre che sorride,
ed io avrei giurato,istanti fa,
di averne visto l’ombra.

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