Poesia autunnale con saluti e baci

Novembre
Calpesterai un milione di foglie.
Certi giorni ti dispiacerà
Ti sembrerà di fare uno sgarbo
A tutti i sentimenti
Certi altri invece
Ti sembreranno un tappeto
Su cui esibire il passo dei re
Oggi c’erano due ragazzi
Ad aprirmi il cammino
Dieci metri avanti
Lei ogni tanto lo guardava
Come si guarda una ciliegia matura
Lui già sapeva, senza guardarla
Prende il telefono
E le infila poco delicatamente
un auricolare nell’orecchio
Ma sono troppo grandi, allora
Lei gli tiene la mano sull’orecchio
Mentre ascolta la canzone dell’anno
Guarda in terra poi sugli alberi
Eviterà il suo sguardo per tutta la durata della canzone
Sorriderà molto
Stringerà le dita intorno alla mano di lui
Fino a far diventare le punte delle dita bianche
Ed il suo orecchio rosso
Ad un tratto
Un pensiero come una verità assoluta
Si fa largo mentre li osservo scomparire
Tra le auto di un parcheggio:
non è per loro che cadono le foglie
Non ancora
Mentre una ragazza bionda
Mi saluta sbracciandosi
dal sedile posteriore di una macchina
Ricambio, ma sono senza occhiali
Se stai leggendo questo scritto
Sappi che non ti ho riconoscuita.
Baci.

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