Stanotte ho sognato

 

stanotte ho fatto un sogno strano
c’era un lago e c’era un solo albero
che pareva una torre abitata da strani esseri senza corpo
nessuno mi era ostile, solo un leggero fischio di vento
increspava la superficie
da sotto al lago proveniva una musica
qualcuno stava ballando il tango
la voce Del Polaco gorgogliava
tra le bolle che si schiudevano sulla superficie
“balada para un loco”
io ero seduto comodo
con la schiena appoggiata al tronco
stavo leggendo un libro
ma non avevo nessun libro in mano
così ho capito una cosa della vita:
non è quel che hai
è quello che senti,
ho annotato su di un foglio
che non avevo ma è come se lo avessi avuto.
(Nel sogno questa frase ha suonato come una rivelazione.)
dopo aver scritto a mente questa frase
il lago ha cominciato a bollire
la musica si è distorta come se fosse stata sparata
da un’auto a grande velocità
evaporate acqua, musica e ballerini
c’era adesso un buco nero senza fondo
e la vertigine mi ha svegliato.

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