Cazzomene

avevo tutte le buone intenzioni

per scrivere una poesia che non parlasse di donne

e di solitudini e del meteo ché pure è imprevedibile

in questo Maggio ruttocazz di un sacco di cose

e non scriverei nemmeno di me ché ho davvero poco da dire

al netto del fatto che ho trasformato

una giacca da beige a grigio grigio

e ho pantaloni neri e maglia grigia

mentre fuori il cielo è di nuovo lapislazzulo

e la donna su cui ho avuto fantasie l’altra notte

dopo averle detto le peggio porcate

che poi sono il preludio dell’amore

sta disertando i pensieri 

da qualche tempo

così mi sono deciso a non scrivere

a non scrivere niente

fingendo di potercela fare anche da solo

a spostare questo muro

che si è definito in questi ultimi metri di scritto

e mi vien voglia di dire che prenderemo Berlino e Parigi 

con o senza di me ma ce la faremo un giorno

a vestirci lapislazzulo contro il cielo grigio beige deserto

di questo tempo che ci è dato sputtanare come meglio crediamo

lo faremo in grande stile come me adesso che sto tardando ad un appuntamento

e questa strana appartenenza ai colori morti e accesi

e alla finzione eterna cazzomenefregamme 

mentre arriva puntuale quella sensazione di 

seipropriouncoglione con gli occhiali da sole

alla ricerca di ogni meraviglia ancora sconosciuta

tipo il tuo culo adesso seduto su quella sedia infame

e sull’amore.

disghimbescio

Era notte

Seminavamo panico per le strade

Nacquero parole il giorno appresso

Alcune dritte altre un poco storte

Non ricordo più il significato

Ma ne ricordo intatte le forme

Spigoli e curve senza profondità

Sempre frontali come emozioni

Tu eri l’unica ad avere un profilo

Un occhio mezzo naso una tetta una gamba

L’altra metà è ancora oscura

Culi non pervenuti

E anche di me ormai si sono perse le tracce

Eviterei in futuro

altri mezzi appuntamenti col destino

Eviterei anche un sacco di altre cose

Eviterei anche il futuro se potessi

Per restare in questo spazio di carta senza virgole

Dove esistiamo senza la possibilità di guardarci di profilo.

Non Sparate Sulla Croce Rossa.

Quella sera
fissavo con te un punto
un punto sconosciuto
tu dicevi stella
io dicevo punto
lo fissammo a lungo
senza alcun motivo dicevi
c’è sempre un motivo dicevo
tu guardavi in alto
oltre gli azzurri dicevi
io guardavo dentro
oltre l’abisso dicevo
la prossima volta
Guardate avanti ci disse
l’autista della croce rossa

La poesia di cui potevamo fare agilmente a meno

 

Voi che sapete tutto della poesia
Del giusto della vita
E dei colori netti
Del seme sepolto dal sonno
E delle anime pure
Un giorno di questi
Sarete costretti
A battere in ritirata
In pieno giorno
E quando dovrete scegliere
Tra la certezza e la vita
Ricordate le parole di un fesso:
La danza dai passi incerti
Svela la bellezza del mondo
L’esitazione battezza la vita
E Chi non ha paura
non è mai nato
Oppure è già morto

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Un Artista Minimalista

Italian visual artist, writer and musician

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

Riccardo Fracassi

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