Poesia di trasloco in solitaria.

Camere ammobiliate
Finestre aperte
Persiane chiuse
Si intuisce il caldo, fuori
Vento che fa spinnaker della tenda
Trasloco che fa spinnaker coi coglioni
Triste solitario y final
Il pomeriggio che fila via
senza una carezza o
Una parola d’amore
Il dovere
Così chiamano ogniporcarottura di cazzo
Attenta al cuore col suo sguardo di tenebra
Tutti hanno un posto dicono
Tutti hanno una missione credono
Ed io che certe cose non le capisco
Un poco malinconico
Abbraccio tutto e tutti
Come una ibridazione SP3
E tengo insieme i pensieri
Col nastro adesivo e
Bevo un pessimo caffè
E lo assaporo a lungo
Come si fa in quei momenti
Quando tu sei all’aeroporto
E io faccio finta di niente
E tu mi dici: beh, ciao.
Ed io ti bacio sulla tempia
E poi me ne vado
Schiena dritta
Con la morte
Nelle scarpe:
E col pensiero ti seguo
Fino al metal detector
E ti spoglio e ti amo a lungo
Sopra al nastro dei bagagli
Finché realtà non ci separi:
Ché il caffè è amaro
Ma lascia comunque
un velo di felicità
negli occhi.

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