Poeti

poeti
inni alle solitudini
fili di erba bruciati e piegati
scia paglierina nel verde
corrente di risacca nella schiuma
vento caldo delle Alpi
che asciuga le lacrime ai popoli
abbiamo imparato a piangere
senza versare una goccia di sale
poeti
esseri immondi
voragini del tempo
nemici della logica
non ha senso alcuna filosofia
vorrei scriverlo sui vostri libri
e non so nemmeno se esisto
così come mi vedo
poeti
ieri ad esempio ho abbracciato una ragazza che dispensava abbracci
aveva un bel sorriso
ci siamo amati meno di una coppia mitologica? Non credo.
ho già dimenticato il suo viso
poeti
infilo due passi lungo il selciato rovente
asciugo il sudore con un fazzoletto bianco
e non decido niente, vado avanti e il mondo mi incontra
combatto solo un poco il desiderio
ho un cuore ancora fragile e
sicuramente piangerò ancora
sotto la sferza del sole
poeti
non nasconderò il mio viso
è forse una colpa non saper provare rabbia?

down to the river

Due notti
una sopra l’altra.
Una, inutile, sotto, tetra
come un concorso di poesie.
l’altra, lucida, sopra, maestosa
come uno specchio d’abisso.
Nel mezzo, languido, scorre,
un fiume di gambe e malinconia

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