Sai amare?

Non ho pena
nel cuore
né attese
talvolta il presente
mi coglie
Acerbo
come un acino
dal raspo dei giorni,
ma non ho pena
nel cuore
né attese
Una margherita
ornata di sangue:
sai amare?
Mi ha detto,
senza contare?

Last Poems

Ultime poesie andate deserte
con qualche abuso di notazione
lasciate al dimenticatoio della rete,
eppure c’era dentro la mia vita,
qualche occhiata distratta
qualcuno cancella con fastidio
un paio di complimenti
un paio di offerte per scopare
lasciate deperire tra le labbra,
eppure era la mia vita,
mi ripete una voce
come un tormentone estivo,
e mi vien voglia di correre
o di camminare
al ritmo dei diecimila passi
del mio nuovo allenatore virtuale,
e la gioia agrodolce dell’ aprirsi alla vita
e di incassare i colpi del sole al mattino
gli inciampi delle ombre, alla sera

Il suono dei giorni

Ultima domenica di marzo
prima di primavera
i nomi sono soltanto
vocali e consonanti
infilate arbitrariamente
una dopo l’altra
come queste parole ma
con meno arbitrio
mi hanno chiamato gli altri
io raramente mi chiamo per nome
Ultima domenica di Marzo
prima di primavera
dalla sedia su cui siedo
linee rette, piani in sequenza
dipinti del colore della terra
e l’unica cosa vera
è un piccolo rettangolo azzurro
in cui ogni tanto di giorno
un gabbiamo appare
di notte raramente una stella
a volte Venere, e la luna,
un aereo lo attraversa
solo se c’è troppo vento
è la rotta più sicura
e questa cosa mi dà pace
quando mi alzo
la prospettiva diventa bianca
uno spazio di legno semi vuoto
racchiude l’avvolgibile
dentro, il vinile,
con il suono dei giorni.

mi piace l’idea

Mi piace l’idea
di irrompere nella tua giornata
come una cosa totalmente
decontestualizzata
così che il tuo corvello dica:
questo è cretino!
e i tuoi occhi brillino
senza che tu te ne accorga
così qualcuno molto diverso da me
vedrà quella luce
che io vedo ogni volta
farsi largo sotto tutto il tuo terriccio

mi piace l’idea
che senza che tu te ne accorga
riceva la mia ostinata determinazione
sotto forma di poesia anche
con un po’di fastidio,
rompo il cerchio perfetto
della tua giornata
con la mia impudenza
che è la mia tenerezza,
potessi, adesso, ti pizzicherei il culo
come un ragazzino dispettoso
fingendo la malizia che ho perduto
la prima volta che incrociammo lo sguardo.
Mi piace l’idea che
adesso tu stia sorridendo
a pochi passi dalla casa dove mi crollò il pavimento,
ma questo, forse non te l’ho ancora raccontato…

Vorrei scrivere

vorrei scrivere con la forza
dei poeti russi
loro le facce di ghiaccio
vorrei scrivere
il tormento degli americani
di quei “tre o quattro”
che si ammalarono di America
vorrei scrivere
delle acque di Conrad
solo per attraversare il pensiero
dell’esserci stato
vorrei scrivere
col vizio dei francesi
la grazia di Flaubert
vorrei scrivere
alla mia maniera, così
come mi parla la strada
quando torno a casa la sera
quando l’aria è fresca
e pizzica gli occhi
il pensiero

Acqua di Marzo

Acqua di Marzo
lava il cemento
come l’acqua di Giugno

-malinconia dell’inizio-

eppure una follia
echeggia sul fondo,
qualcosa di vecchio
ha varcato la soglia
d’ un’altra Primavera

“scoparso il freddo,
sparito il gatto
davanti al portone.
Non serve un motivo
per stare vicini”, cosi:

la mia ombra mi parla
al riparo dal sole

Questa storia

Trovai tempo per te
quando non avevo più tempo
piegai lo spazio intorno
con la forza di Superman
e ti raggiunsi talmente
in tempo,
che tu ancora non
c’eri.
E mi sedetti,
e mi raccontai una storia
una storia a cui ho creduto
ua storia come questa
questa storia!

Un Canto

È un canto
mi viene da scrivere
guardando alla finestra
e mi domando perché scrivere
una roba del genere
mentre i pensieri prendono
la solita tangente e
immagino il mondo
e una retta tangente
piena di pensieri
che vanno a violentare
il fondo dell’universo
è un canto, scrivo
e mi domando perché lo faccia
e perché mi senta meglio
è un canto, questa Primavera
penso, e lo scrivo
senza troppe ambizioni
se non rendere un poco
sopportabile la vita, mentre
sotto, Marta, la ragazza cinese
con gli occhi da gatta
intona un canto che
pare essere molto antico
é un canto anche il suo sguardo
penso, e mi verrebbe da scendere
e dirle “ ti amo”, fosse
soltanto per non perdere
anche questo momento

Arrivederci

Amica, amore mancato
amore mio perduto
amica
amore mancato
amore mio mancata
amore nato già dimenticato
conoscente, no, certo che no
amica
tormento e strade strette
strade strette e musica tormentata
e whiskey torbato
amore e strade strette
e poesie allegre
e poesie amare
e poesie ironicamente amare
e whiskey torbato
e strade strette
e vincoli ai polsi
e bicchieri larghi
e acqua gassata
e commozioni cerebrali
solitarie come una
scia chimica fasulla
fasulla come la parola
arrivederci

Il solito tramonto

il solito tramonto
una visione magnifica
che ha rotto il cazzo
ma che comunque

si lascia ammirare
proprio come te

e nemmeno il sole mi parla
se non per due secondi
se non attraverso i miei pensieri
e quasi sempre mi dice
di essere troppo lontano

Per la bellezza, mai per la gloria

Non ho mai avuto uno spirito di squadra,
Intendiamoci, amo stare in compagnia,
Dividere le cose, Amo la gente, collaborare,
Ma non ho mai, dopo la prima adolescenza, incarnato
Uno spirito cameratesco.
Nelle varie squadre di calcio in cui ho giocato, ad esempio,
Non ho mai sentito la lotta per un bene comune.
Ho destinato quello spirito ad altre lotte
Non ho lottato per un risultato collettivo
La mia goliardia da spogliatoio è finita presto
Per me il gioco è sempre stato un gioco
Non sono mai stato male per una sconfitta
Mi sono sempre divertito
Ho sempre goduto della bellezza anche degli altri
Ho sempre messo tutto me stesso
Ho dato sempre il massimo delle mie possibilità
Del risultato finale non me ne è mai fregato più di tanto…
Ho sempre agito per la bellezza,
Mai per la gloria

Le cose che amo e le cose che no (parole nuove)

Tante, le cose che non amo
troppe, invece, ‘lle che amo
fossi anche tu, sola,
così mellifrugata alla terra
e poi le cose, della natura tutte
sempre un poco malinconiche
così raggromigliate, così indragulate al tempo
è solo il tempo che è malinconia
e quando lo dimentico, è allora solamente
che mi dichiaro allegro

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Un Artista Minimalista

Italian visual artist, writer and musician

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

Riccardo Fracassi

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