932012

Il mare luccica 

sotto la carezza del sole ancora acerbo,

c’é un po’ di vento,

spettina i capelli 

e allunga le attese,

il caffė sul mare 

mi ricorda sempre Napoli.

Una coppia non più giovane 

sulla panchina si abbraccia

come fossero amanti,

rubano, avidi, lo spazio e il tempo 

a quel che resta della vita.

Oggi indosso scarpe chiare,

i lacci bianchi si incendiano al sole

come madreperla sull’asfalto,

e i miei pensieri si allungano

come un faro disteso a mezzogiorno,

oltre l’ orizzonte,

in mezzo ai blu,

su quella riga che non ha nessun colore,

corre il desiderio,

mi gira intorno e non mi prende mai. 

L’amore è un cane che viene dall’inferno.

Stiamo leggendo lo stesso libro

ed ogni volta mi chiedo

quale odore avrà per te

lo sperma che colora le parole,

e se tra tutte quelle assenze,

i marciapiedi e le puttane,

sei riuscita a vedere

la tenerezza di quel mondo.

Lui ce lo ha spiegato,

che non è una questione di soldi

nè di luoghi o di parole, l’anima.

Ma io già lo sapevo,

me lo disse nonno,quando

io ero un bambino,e

lui un vecchio comunista.

L’ombra della luce.

la piazza nuova sotto il mio balcone 

è piena di sole,

il bianco della pavimentazione

sembra urlare verso l’alto,

il calore della terra all’azzurro.

Il vantaggio di svegliarsi

dopo l’alba, è

il sollievo di trovare 

apparecchiato,

nessuna pena per gli spazi vuoti,

nessun silenzio.

Il gran regista

avrebbe posizionato 

quel bambno, che pare fermo,

nell’angolo alto della piazza,

che invece sembra camminare.

Trattiene con lo sguardo l’aquilone,

verde che resiste al vento.

Il sole impallidisce

dietro la luce del padre che sorride,

ed io avrei giurato,istanti fa,

di averne visto l’ombra.

Dalla raccolta impolverata: La mia musa se ne fotte.

Non posso che scrivere nella tua assenza
chè è l’unica parte di te
a non invadere completamente
i miei disimpegni…
quando nn ci sei
riesco ad intravedere i monti 
dietro l’orizzonte corallo dei tetti,
e le auto in fila scompaiono anche per me
dietro la curva,come lamiere nel brutale cemento ..
Quando non ci sei recupero un paio di diottrie,
e vedo il mondo con i miei sentimenti,…
senza inumidirli sul giro carnoso delle tue labbra.
Ma comunque mi insinua, l’assenza,il dubbio 
come una spora nascosta,
minacciosa, nel terreno della realtà.

Questa vita non è un albergo.

Con la primavera sono arrivate le Sirene,
hanno trasformato i corridoi in fiumi d’ acqua salata,
le nostre camere adesso vi sembrano approdi salvifici,
ma avrete ancora voglia di salvarvi,
vi chiedo,dopo averle ascoltate?
Questo Hotel è una nave piena di falle,
ancorata alla terra per lo zerbino,
zavorrata male dai vuoti oscuri
dei nostri sentimenti.

cintura nera di attesa

un tempo fui cintura nera di attese,
ogni torneo mi ha visto finalista,
ma alla fine ho sempre perso.
Adesso l’eperienza mi ha insegnato
che bisogna partecipare raramente
a discapito della classifica generale,
e che l’unica cosa che potrei vincere
alla fine di un torneo,altro non è che
una nuova trepidante attesa.

mi irritano le persone che cercano di stupirti a tutti i costi

mi irritano le persone che 
cercano di stupirti a tutti i costi,
come se la vita non regalasse
abbastanza colpi di scena…
non lo capiscono che alcuni
vorrebbero passare una serata intera
appoggiati coi gomiti al balcone
e sospirare sulla strada 
bocconi pieni di noia,
aspettando l’alba 
per sorridere e dormire.

La vita è un posto migliore dove c’è gente che ride.Ovvero la vita alla maniera del vecchio Buk.

ci sono mostri 

che si affrontano

lucidamente,ma

ricordati che la sconfitta 

è sempre dietro l’angolo.

Puoi scegliere di affrontarli

da ubriaco o strafatto di qualsiasi altra roba

in tal caso è inutile combattere

perchè hai già perso in partenza,

e se credi che ammucchiando i cadaveri delle tue sconfitte

guarderai il mostro dall’alto

stai perdendo solo tempo,

i mostri hanno le ali.

Stasera per esempio

ho dichiarato una tregua,

potevo uscire con una ragazza,

ma non sarei stato onesto,

non desideravo la sua voce

tanto quanto le sue gambe, 

così sono andato al cinema da solo,perchè

La vita è un posto migliore

dove c’è gente che ride.

se un giorno mi innamorassi

se un giorno mi innamorassi di te
non riuscirei più a scriverti
neanche una parola,
al tuo minimo accenno di labbra,
il mio silenzio
appeso al tuo sorriso
tremerebbe
come uno stagno di vetro
in attesa
nel cratere di un vulcano, 
e qualsiasi altra parola
sarebbe una menzogna.

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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