Di tutti i silenzi che avevo conosciuto
il suo era di gran lunga quello più educato,
e se avesse avuto una voce,
mi avrebbe sicuramente detto:
Scusami se di te non me ne frega un cazzo!
Così, di rimando, il mio silenzio avrebbe sorriso
avrebbe certamente alzato il bavero della giacca
e alla maniera di James Dean “de noattri”
avrebbe dato fuoco ad una Nazionale Esportazione d’annata
conservata appositamente per l’occasione.
Ma purtroppo o per fortuna i silenzi non hanno voce
ed io ero inchiodato là,
avanti alle lancette dell’orologio,
a mescolare le cose degli uomini
con le cose degli dei,
a provare e riprovare le battute
prima di andare in scena
alla prima dell’Inferno.
Musei
è curioso vedere come
pochi anni, a dispetto di una intera vita,
plasmino il carattere di una persona
in maniera così marcata…
una casa dove si è vissuti per soli tre mesi,
una città sul mare,una carezza ,
una donna amata per una notte soltanto,
una tragedia,l’amore,la nascita di un figlio,un lutto,
i primi baci,gli amori non corrisposti,
le mancanze,i sensi di colpa,i silenzi.
Per ognuna di queste cose ho costruito un monumento
in granito nella mia mente.
Ci sono cose che non passano mai,
Ognuno di noi è un museo al di sopra del tempo
e c’è da meravigliarsi e perdersi
a guardarci dentro.
Quelle che chiamiamo solitudini
non sono che lunghe passeggiate
senza tempo,consumate,lungo i corridoi
che uniscono le nostre stanze.
