convivono dentro di me
non senza intrascurabili frizioni,
un essere festaiolo ed estremamente socievole
ed un altro solitario e riservato.
l’uno è avvezzo al nudismo,
l’altro pure.
a pensarci,tra i due, non c’è molta differenza
se non nella sfera del sensibile.
Il primo si apre al mondo,
l’altro anche,
ma è convinto fermamente che il mondo finisca
oltre le colonne d’ercole delle mie gambe.
Poesia è solitudine.
Se avessi te,scrisse…
non avrei bisogno di questo
abbozzo di poesia.
S’io non avessi avuto bisogno
di questo abbozzo di poesia,probabilmente
non mi avresti mai amato.
Poesia è solitudine
a dispetto di qualsiasi sentimento.
Il Vecchio. (Bukowski)
Non è una mia invenzione
chiamarlo Il Vecchio…
L’ho sentiro dire a qualcuno
che forse stimavo, o forse no,
non me lo ricordo più…
fatto sta che per mè è sempre stato un vecchio.
non un vecchio sporcaccione,
nè un vecchio ubriacone,
ma un Vecchio,
saggio,profondo,tenero , amorevole buontempone.
E le puttane, le droghe, gli abusi
li ho sempre visti con pudore,
come chi non parla d’amore a voce alta
ma arrossisce nell’ombra,
oppure urla feroce di rabbia
il peso del proprio cuore…
Amarsi è cosa assai difficile,
e gli ho voluto bene.
Il resto era nero di seppia,
lanciato in faccia alla folla
affamata di carne…
e chi vuol capire , capisca.
