I sogni che faccio (perdavvero) quando la sera mangio troppo Habanero.

I sogni che faccio (perdavvero) quando la sera mangio troppo Habanero.

Stanotte ti ho sognata
ero in un paese vicino Belluno, con un amico…
Poi lui ad un certo punto mi ha detto che doveva andare a sbrigare delle faccende, che sarebbe andato da solo,
e di aspettarlo là, ché sarebbe ritornato, a breve con tanto di macchina
Allora mi sono ritrovato accomodato in dormiveglia
su di una brandina
di quelle pieghevoli, col telaio di ferro tubolare rosso,
il materasso sottile e cigolante
e con addosso una copertina a quadri scozzesi
anch’essa sul rosso andante…
Ero nel mezzo di una officina, forse una piccola fabbrica.
intorno c’era gente che si muoveva come se non fossi esistito,
poi ,un signore coi capelli bianchi si è avvicinato
e mi ha chiesto qualcosa che non ricordo, ma
Devo aver soddisfatto la sua curiosità
poiché si è allontanato con un sorriso paterno
che tradiva soddisfazione e intesa…
Ho prenso il telefono
era già impostato su Google Maps
ho visto il mio puntino blu ed il tuo puntino rosso
là dove ero sicuro di trovarti
nel mentre, però, mi arriva un tuo SMS:
“Lo so che mi stai pensando. Anche io…”
Complotto! Ho pensato.
Spengo il telefono maledicendo Google.
Mi giro, felice e turbato,
leggiadro, come una porchetta in un girarrosto
e ti ritrovo addormentata al mio fianco.
eri sempre stata là
ma prima non ero in grado di vederti
nonostante tuo pigiama di pile rosa
mezzo sbottonato
la bocca semi aperta
il capezzolo spuntava riposato…
ti ho fatto una carezza
tolto i capelli dalle labbra
baciato l’occhio destro
infine ho sistemato la coperta
e mi sono ritrovato in auto
direziona casa
di nuovo google maps che lampeggiava
e il tuo puntino rosso adesso su Belluno
era meno minaccioso, non destava più preoccupazioni…
stamattina, al risveglio, nonostante l’allergia
c’era il tuo odore nel mio letto.
E prima di toccare il telefono ho esitato più di un poco…

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