Imprevisti

Bill Evans è il padrone del treno
Devi crederci nella primavera
Dice ogni due battute.
Tondelli mi racconta una storia
Dove c’è vino e malattia e cazzi ritti
Ma soprattutto pioggia – qui vicino
C’è uno che mi somiglia
Sono io se avessi fatto il muratore
Ma lui ha gli occhi belli
tagliati verso il basso
Come certi attori texani dei film americani
Se ne è accorto -stessobaffo- e mi ha sorriso
È delle mie parti la parlata e nella sua pancia
Potrei ricavare un paio di bilocali
Penso alle birre tracannate col mignolino alzato
Alla schiuma sui baffi di mio zio Micione
Adesso c’è una commozione forte nel sole
Che spacca i finestrini
Il cuore mi scoppia a tratti
Troppi caffè. Niente droghe
Sua figlia conserva una certa bellezza
Consumata un poco da certe riviste per donne sole
Ma si vede che ha un uomo o più di uno
Da qualche parte
Per quanto mi riguarda: poco da raccontare
Vado con la mia vita in tasca
Pronto a barattarla per una birra fresca
Un pensiero nuovo e due carezze
La famosa donna che mi dica
Come mai ci hai messo cosí tanto?
  • Imprevisti.

Transmission loss

Onda letto non trasmette
Segnali positivi
Linea piatta. Zero
La tenda senza vento
Fa il verso all’impiccato
Si azzuffa con l’oceno
E perde un pezzo di bastone.
Uno scarafaggio
Mi rimbocca le coperte
E poi si perde
In un vuoto telefonico
C’è qualcosa sotto le lenzuola
Come un pensiero
Come un amore
Come una lettera -forse-
Un’ode ad una stella morta

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