piccoli a piacere

le domande cadevano
come gesucristi dalle croci
E i pomeriggi fluivano senza risacca
E quello che chiamavamo tempo
Non era che il succedersi
Di turgidi scampoli di vita
Che ci tiravamo appresso
come piatti di vetro tra amanti rabbiosi
-Ma non era rabbia
E poi stanchi, alla sera
Di quei giorni immaginati
Sempre diversi,
Ci facevamo vicini
Come numeri interi
numeri Naturali
piccoli a piacere

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

BIBAPPALULA

Parole Diversamente ALiBi di: Michele Cristiano Aulicino

Posso venire in abbraccio?

Domani ti dico ciao e ti voglio bene

Il Sentiero della Realizzazione

Scegli di crescere almeno dieci volte al giorno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: