M&m’s
Ammucchiatele le immagini
Dei corpi dei bambini
Come una pila scarica
Sulle nostre coscienze spente
Non è colpa vostra se siete inerti
I nostri nonni sapevano
E tacevano la guerra
Di notte si svegliavano e piangevano
Quando dormivano
Il vero dolore è sordo e muto
Come la compassione
Che si nutre di polvere e accoglienza
Quello che vediamo oggi
È l’incapacità totale di provare amore
Per i corpi ammucchiati gli uni sugli altri
Vestiti come M&M’s colorati dove
Da quelli rotti scheggiati
fuoriesce cioccolato
Alla nocciola.
Non piango i corpi mutilati
Piango l’incapacita di amare
La mia.
E nemmeno piango.
Marciapiede
mi è sempre più caro il marciapiede
a tarda sera fa le veci delle stelle
io confesso a lui il mio amore
ed egli lancia sassi e sgambetti
come una donna che hai ferito
come l’universo
ma con meno domande
e più discese
e qua e là
l’odore della vita
e delle cose cadute
Aprile
qui adesso ti penso
bocca di vino e mirtillo
col sole alto a spaccare
a grappoli la luce sul fiume
dove chiudono gli occhi i palazzi
chinati sull’acqua
come in attesa di un bacio
Aprile per fortuna
tradisce le attese
passa un vento nuovo
che sovverte i pensieri
e io so di che parlo:
nacqui una mattina di queste
e mi volevano femmina
e garbata e mansueta
e invece…
Il Richiamo ( Dichiarazione d’amore alla mia terra)
Groove
alla sera franano le cose
prive di fondamenta
e di notte piccole dita
nel sonno ci sfiorano il viso
piccoli vermetti verdi
carezze che annunciano disastri
e nuvole di cose sbiadire dal tempo
ci sfiorano appena il cuore
che rallenta fino a battere
quaranta volte in un minuto
e talvolta penso
tra un colpo e l’altro
al non-luogo
dove le cose accadute
continueranno a cadere
al di sopra del ritmo
per sempre e
con un certo groove.
