Lode alla sala da bagno E alle librerie

Lode alla sala da bagno
E alle librerie

Condividono l’intimità della lettura
Nessuno pensa che sei strano
Quando resti immobile
a fissare una copertina
Per una decina di minuti
Nessuno ti disturba
Sanno che hai la mente
E il corpo impegnati
Che sei in uno stato contemplativo
Che ti prendi cura della tua persona
E le voci se arrivano
Passano attraverso i laghi
Della contemplazione
Arrivano con gentilezza:
Scusa il disturbo
fai con comodo
Volevo soltanto dirti che
Scusa ancora il disturbo
Ritornano soltanto
se chiudi un libro
Se tiri uno sciacquone
Se apri un rubinetto
O riprendi a camminare
Sogno un pianeta disseminato
Di cessi e di librerie
Immaginate il primo appuntamento
In un bagno:
Cara, tu siedi pure sulla tazza
Io mi accomodo sul bidet, tranquilla.
Ah! La cavalleria da gabinetto!
E lei, sorriso largo, pensa:
fiuuu menomale! È pratico del bidet.
E sniiff! una nuvola di chilly mentolato
Riempie i polmoni
e fa lacrimare gli occhi
come cipolla fresca.
Così dovrebbe essere un primo appuntamento:
Intimo_garbato-vero_fisiologico
Magari poi per le prime palpatine
Andiamo in libreria…
Ti va?

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