Invece io…

​arrivo tardi

da tremila anni

In anticipo

solo agli appuntamenti

sarebbe meglio il contrario

Mi dico

Mentre le malattie

e le parole di disamore

Mi ricordano che tutto passa

O si trasforma

Ho provato a spiegarmi:

Siamo due pozzi

Le ho detto.

Hai il muso troppo duro

Ha risposto 

Nel mentre che mi chiarivo le idee

Sono arrivato tardi

Qualcosa è andato perduto

Ho pensato

E non era il cane

Ero io

Distratto dall’ amore

Che sí era bellissimo

E non era il mio

Non era di nessuno…

Adesso il marciapiede

Mi pare madreperla

E ho paura a camminare

Senza più niente

Da dire

Lascio impronte scure

E non vanno più via

Con due dita di pioggia

Che invece è puntuale

Perché non fa domande

Cade perché lo sa fare

Invece io…

Fuori dal tempo

​Si scrive sempre con ció che si era

Perciò ho bisogno di incontrarti

Se pure ho scritto che t’amo

Era un altro me che ti amava

Se ho usato parole feroci

Era un altro me ad essere feroce

Trscorso il tempo

l’amore è rimasto

E La rabbia è svanita

Non tutto è immortale

Al cospetto dei giorni

Poche cose conosco

Al di fuori dal tempo:

La digestione di certi stracotti

Dei giorni di festa

Una certa retorica sopra il bene comune

In periodo di elezioni

L’amore sincero che hai provato una volta:

Hai amato

E lo hai fatto per sempre.

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