la distanza è quella cosa che non si sa dire, né correre, né camminare.
Quando passo da Napoli ho sempre la sensazione di aver lasciato qualcosa nelle mie vecchie case. Il portafoglio sul tavolo vicino alla frutta, un CD, un libro a casa di tizio, una maglia a casa di Caio.
Mi accoglie sempre con una sfogliatella calda e un caffè che sa di buono.
Non ho mai la sensazione di essere di passaggio. Sempre quella di partire.
Come quando la lasciai la prima volta.
È sempre un distacco. Un amore sospeso, come il caffè.
