Controra

Quanta nostalgia il giorno
il mare il sole il prato bruciato
l’occhio che stringe la luce
il cuore piallato ristagna nel sonno
la pietra saltella sul pelo dell’acqua
qualche uccello rinfresca nell’ombra
io che vorrei andare lontano
dove non posso raggiungermi
un posto senza pensieri
né tu né altri potete arrivare
quanta nostalgia è sentire
queste cose di sangue
questa carne che trema
alle cose che passano abbastanza lontano
sfoggio un saluto di lino
lo scuoto, anima predata,
merlo bianco
ricamato con gli anni
fa eco a mucchi il silenzo
pochi grilli a riempire lo spazio
il cane a poltrire nell’ombra
il vecchio fruttivendolo colora il riposo
ho il cuore che affonda
con il peso del mondo.
assieme alle mele le pere le uva
(Le mele le pere le uvaaa)

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