Gattinger

C’è un gatto nero
Che dormicchia sempre
Nei pressi del posto in cui parcheggio
E quando mi avvicino
Si rintana in un palazzo abbandonato
Poi si affaccia da una feritoia
e mi fissa timoroso
Respira male e ha un occhio mezzo chiuso
Comunque ci fissiamo per un poco
Ogni notte
Ma niente cambia
Notte dopo notte
C’è sempre un momento in cui
Siamo uno difronte all’altro
Io tento un approccio delicato
E gli dico: testa di cazzo
non vedi che sto messo peggio di te?
Ma lui resta impassibile
E cerca di ignorarmi.
Allora gli parlo come quando
Parlo tra me e me
E dico cose del tipo:
Darei la vita per te, fratello.
Ma sa che sto mentendo
Certe cose i gatti le capiscono
Allora addrizzo il tiro e dico:
Ragatto, non ci resta molto tempo
Perché non diventare amici?
Non sono un tipo da biscotti
Questo ti sia chiaro, però
Bisogna che anche tu faccia uno sforzo,
Ma niente. Nessun risultato.
Ed è per questo che amo
soprattutto i gatti
che fanno compagnia
Non facendone.
Certe cose sono belle
E non ci riguardano
Ed io le amo per questo
Per il fatto che esistono
E lasciano un’impronta
Che tu lo voglia o meno

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