Family Day

family Day

Io vi amo
suore e preti svantaggiati
dalla cognitività
talvolta drogata
talvolta handicappata

io vi amo
famiglie naturali
voi che vi disperate
tra un marito a mignotte
e uno zigomo spaccato

io vi amo
voi diritto naturale
intelligenze dimezzate
famiglie rattoppate

io vi amo
dittatori umanizzati
abomini terrorizzati
tolleranti disagiati

io vi amo
aborti irrazionali
danzatori scalzi
dei circoli ciellini

io vi amo
miserie dei popoli
scarti laureati
corpi indottrinati
illuministi bruciati

Io vi amo lo stesso
nonostante il ribrezzo
la rabbia che monta
e nel nome di dio
il cattolico decoro
del bambino deflorato

Io vi amo lo stesso
come fossi il vostro dio
pietà misericordia
cattolico perdono
ego te absolvo
in nomine intelletto,
et amore perpetuo
vite disperate.

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Scambisti

 

l’accappatoio azzurro
ha nuvole di candeggina
conosce bene il calore del mio corpo
la domenica mattina
è una doccia di nostalgia
al telefono
se scambio effusioni col mondo e
il cielo scambia il colore con la spugna e
sovrappensiero scambio il sapone con lo shamphoo
probabilmente perché
in questo mondo di scambisti
tu mi hai scambiato per un altro

Ragazzi

è il periodo più gentile di Gennaio
due ragazzini
avranno tredici anni
lei sembra più grande
ha gesti eleganti, da donna
lui fa lo spocchioso
parlano
avanti al portone del palazzo di fronte
l’ombra li separa
lui stringe un poco gli occhi
nella luce
ad un tratto lei gli dice qualcosa
lui si fa immobile
ha paura
poi lei sorride e
gli fa cenno con la mano di avvicinarsi
allora si avvicina come se dovesse andare al patibolo
ha un libro stretto in mano
lo zaino penzoloni nell’altra
allunga il collo senza fare un passo
lo bacia sulle labbra
si guardano per pochi secondi
nessuno dice niente
lei apre il portone,
si infila nelle scale come un gatto
lui la guarda scomparire
poi si siede sul muretto
respira, fissa il vuoto, si rialza
e con un’espressione tra la resurrezione
e la morte
si incammina verso l’età adulta.
In un mondo giusto
Un piccione dal quinto piano
avrebbe dovuto sganciare subito
la sua bomba di realtà,
Invece niente…
Il sole splende
il vento è una carezza
La vita colpirà senza preavviso.

E quali sono i tuoi gusti?

Non ho preferenze, improvviso
tutto si riduce banalmente al piacere o allo spiacere
così per l’arte, gli amici, le donne…
oggi una cosa, domani un’altra…
talvolta una cosa dura tutta una vita
altre volte dieci minuti.
Non esistono regole.
Le cose si avvicendano confusamente
e tu ha appena il tempo di dire: arrivederci
ci sentiamo più tardi, addio,
di trascinare qualcuno nell’ombra
fare un brindisi, scrivere una lettera d’amore
sbattere la portiera dell’auto
la porta, il pene in fondo alla gola,
il pallone sul bianco del muro,
tutto si riduce a piacere o a spiacere
bombardato da cose e dai suoni
che fa il nostro corpo
quando incontra la vita.

Ascolto Piero Ciampi

Ascolto Piero Ciampi
non so perché
ammesso che mi serva un motivo
lo ascolto come un altro zio beone
un po’ tenero e un po’ stronzo
è saggio a modo suo
è profondo come un bisturi
sminuzza le miserie
così divento Piero Ciampi
in certi racconti
sbandato, ostinato, perpetuo
quando sono sconfitto
con tutto il titanismo inglese
coi mulini a vento spagnoli
con l’anarchia del pensiero
Con l’amicizia di Celine
Ascolto Piero Ciampi
rinchiuso nella stanza
e poi mi appare
all’inizio della notte
da dietro una vetrina
ai piedi del bancone
o seduto al tavolino
quando sono sul palco
a dire le mie cose
col suo naso da ciclista
il suo maglione stretto
come un angelo custode
il profilo esatto
della vivisezione

Alla larga dalle donne

Accumulavo tazzine da caffè
sui mobiletti del bagno
mi tenevo alla larga delle donne
e scordati quelle cose là
mi ripetevo quando conoscevo
qualcuna interessante
così mi imponevo di restare da solo
di declinare inviti a feste e a concerti
non mi faceco vivo per giorni
uscivo al pomeriggio quando potevo
a bere la mia birra gelata
oppure qualcosa di caldo
qualcosa di comunque complicato
da stringere tra le mani per molto tempo
senza mollare la presa
camminavo la mia strada
e la strada talvolta mi camminava
scansando con attenzione
le cagate isolate che partoriva la mia mente
Mi andava bene così
avevo cose da fare
qualche donna da rimpiangere
la capacità di scrivere di qualsiasi cosa
e un letto fresco alla sera
quando rincasavo da solo
a tarda notte o al crepuscolo
Lucido come un pomello di ottone
solitario come un cerchio
stordito dalla bellezza della vita
quando tu non poni  domande
e non aspetti alcuna risposta
il mattino seguente puntualmente
dimenticavo una tazzina di caffè
sul mobiletto del bagno
prima di lavarmi i denti.

tra la vita e la morte

stamattina sono stato svegliato
dalla voce severa di un caro amico
mi sono accorto subito del tono
un bollettino di guerra
un incidente terribile
siamo sul filo tra la vita e la morte
mi ha detto con tono di avanguardia militare
fuori esplode un insano azzurro dicembrnio
Al caso piace giocare coi sui pupazzi
la sua voce raramente spezzata dall’esitazione
raccontava cose terribili
eppure una immensa dignità di uomo
ha riempito la camera fino a far sparire l’azzurra presa per il culo del cielo
persino il messaggio d’amore nel mentre
è caduto nel vuoto senza causare sussulti
di fronte all’idea della morte,
ogni volta
gonfio il petto come avanti a un plotone d’esecuzione, come il ragazzino che ero quando mi preparavo alla rissa…
Ma le cose stanno cambiando velocemente
Una forma di amore per l’indefinito
mi spinge a lasciare la porta sempre aperta
alla morte all’amore alle donne agli amici
e a tutte le cose che uccidono, col sorriso
senza mostrarmi troppo attaccato alla vita.