Volgare inutile poesiuola del cazzo

prendi tutte le poesie

che mi hai visto scrivere

e buttale nel cesso

adesso dimmi

cosa ti rimane

prendi le parole

che ti ho lasciato

la mattina sul comodino

e buttale nel cesso

e dimmi adesso

cosa ti rimane

prendi le ore che ho speso

a pensarti

fatti aiutare

da un circolo di culturisti

e buttale nel cesso

in quello di Polifemo magari

e digli che chiuda un occhio

adesso dimmi

dimmi cosa resta

prendi i chilometri

che ho camminato

ogni volta che mi hai detto

di venirti incontro

arrotolali

come un filo di seta

e buttali nel cesso

cosa ti rimane?

Prendi gli sguardi

che ci siamo scambiati

li ricordo uno ad uno

sbattili in una terrina

e montali come albumi

poi fanne una torta

un pizzico di sale

zucchero uova e farina

mettici la ciliegina sopra

e poi buttala nel cesso

cosa ti rimane?

Te lo dico io…

Non ti rimane un cazzo.

Ma almeno quello

ti prego non mortificarlo

non buttarlo nel cesso

potrebbe avere ancora

duo o tre colpi da sparare

prima che rigor mortis ci separi.

Abbozzo di poesia

giorni passati in una bolla di febbre
fuori piove un’altra dimensione
il corriere attraversa il pianeta
recapita due pacchi
libri e tecnologia
altre due cose
che non faranno altro che
rinchiudermi
in una bolla di
libri e di tecnologia
starmene da solo
per troppo tempo
mi fa pensare alle cose perdute e
alle cose che sarò disposto a perdere
scaldo una tazzina di caffè
nel microonde
mangio qualcosa
di poco impegnativo
e torno a guardare la pioggia
che sbatte sui vetri
la gente che corre
coi sacchetti della spesa
che va a riempire frigoriferi
che raccontano vite
che fatico a indovinare
Mi piacerebbe avere risposte
dalle rughe che portano in viso
ma le cose non sono così semplici
intuisco se fumano
se hanno perso qualcosa
se la luce si è spenta negli occhi
se traspare una certa commozione
mi sorprende nel mezzo del discorso
una certa solitudine
soffro le loro miserie
come fossero mie
esorcizzo le mie solitudini
come fossero loro
poi stringo coi vetri un patto segreto
dico due cose a una pianta
ascolto la sua voce cantare
leggo due righe da un libro
poi torno alle carte a combinare qualcosa
che non sia una canzone, una battuta,
un abbozzo di poesia…

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