Tra le cose più ridicole

Tra le cose più ridicole,
E ce ne sono a bastimenti,
Spicca la competizione
Tra mezzi scribacchini
E i concorsi tra scribacchini tutti
E i concorsi tutti.
Io non concorro, al più corro
E discorro e incontro.
E se pure aborro, lo faccio senza livore,
Col sorriso, come bere un bicchiere d’acqua,
E so essere crudele, con affetto,
O con disinteresse, con gentilezza,
come solo la sincerità sa fare,
e non mi faccio sconti, o amici, 
O nemici. Non mi interessa l’arte o l’accademia,
Mi interessa la gente, la condivisione,
Non la gara a chi ce l’ha più lungo.
Ognuno è piú di quello che può.
Sono fiducioso.

una stanza d’albergo

una stanza d’albergo
una delle tante che giro
in certi mesi
coi vestiti ammucchiati sulla sedia
col vapore denso di bagnoschiuma
la bottiglia d’acqua ai piedi del letto
un paio di mutande a pochi passi
un libro sul comodino
una stanza d’albergo
di una mattina d’Ottobre
una stanza d’albergo
disabitata da cento anni
un’orgia di acari
la foschia di un Autunno padano
dietro i vetri della finestra
ho costruito coi tuoi ricordi
e una stanza d’albergo
dentro e fuori e intorno
solo stanze d’albergo
e foschie e vapori
e cose dimenticate
e asciugamani rubati
e spugne gettate
fuori e dentro
e all’orizzonte
un’arancia sul tavolo
un libro sul comodino
è l’ultima minaccia
che non ho voglia di leggere

-Ti amo, è scritto sulla quarta di copertina.-
Ordino un caffè corretto
l’unica cosa sensata
da quando varcato la soglia

PRCMDNN

Certe sere 
vorrei parlare di un bisogno
della compagnia di un cane
di qualcosa che scodinzoli
dall’altro capo dei pensieri
Certe sere
ho la nitida certezza
che si può campare 
anche senza la poesia
e poi mi torni in mente
e con te il solito dubbio
del tirare un moccolo…
O scrivo una poesia?
Certe sere
scrivo cose come questa
che ha la sua poesia
nella sincerità 
del non avere poesia
PRCMDNN

Feci alla notte ciò che avrei voluto farle
dissi alla notte ciò che avrei voluto dirle
il peggior regalo che possa fare un uomo
le regalai tutto, ogni cosa, senza dire una parola
ebbi in cambio oscurità, tutte le tenebre dei giorni,
e di quelli precedenti e di quelli a venire,
anche in questo si somigliavano molto , ebbi di nuovo 
la stessa paura di quando la guardai negli occhi
la prima volta, e l’ultima e i giorni a venire
e i giorni che mai vennero

Patagonia

Ho sempre cercato la Patagonia nelle donne.
Non nel senso dell’-agonia della pata-ta, intendiamoci.
Ma ho cercato la terra che ammaliava Chatwin,
un’amante difficile, bellissima, profonda,
tentatrice e selvatica, incantevole, pericolosa
e solitaria, così com’era la mia anima
quando tornavo a casa da solo
mezzo ubriaco dalle ultime feste
di inizio secolo.

Dalla raccolta estemporanea ineditabile ” Questa non è poesia ma nenache fuffa”

è troppo tempo

che non mi siedo
ad un tavolino in disparte
con lei che si fa guardare
come se non volesse farsi notare
ma che invece…
è troppo tempo che non ordino 
qualcosa di forte
per tenere impegnata la bocca
così da non dire troppe cazzate
è troppo tempo che non metto in pratica
la mia strategia per non fissarle le tette
è troppo tempo che non mi dicono 
che sono stato bravo a non farmi beccare
ma che invece sì, l’occhio è caduto e come!
è troppo tempo che non ho paura di dire cose sbagliate
è troppo tempo che non ho paura
è troppo tempo che non faccio paura
è troppo tempo che mi faccio le pippe
fisiche astrofisiche e metafisiche
è troppo tempo che comincio a contare da uno
e che con te uso solo numeri complessi
immaginari, relativi, interi e piccoli a piacere
è troppo tempo

Una giornata marrone.

nelle giornate marroni
metto una luce di bianco
nelle giornate marroni
come le scarpe
e i pantaloni
e le domande
senza risposta
e i cambiamenti
tutti marroni
cercano un poco di bianco
ed io ho una camicia
bianca, un vessillo di pace,
una parola d’amore sui pantaloni marrone
le scarpe marrone
il cielo marrone
un giorno marrone.
e gli occhi stanchi insonni
dietro gli occhiali marroni.

è così povera la mia vita

è così povera la mia vita
che certi sorrisi 
risuonano per giorni
e certi occhi
prendono il posto degli anni
dei secoli, 
sono vecchio
di occhi, carezze
pensieri, opere e omissioni-
guardati e dimmi come sto
io non so più rispondere.
Persino il sesso mi pare una lunghezza
ed è così breve tutto
così basso il cielo
così atroce la terra 
da quando non ti sento
Dio di tutti i perduti
Dio di tutte le birre sgasate
Dio delle eiaculazioni precoci
dì soltanto una parola
ed io sarò salvato.

tenerezza

C’è qualcosa di demoniaco nella tenerezza,
ferisce innamora spaventa uccide 
Fino a godere.
Lascia intravedere una verità ancestrale
Che pare fuggirci ogni momento.
E scade ai suoi piedi qualsiasi altra idea di uomo.
Soltanto Satana partorirebbe tanta atroce bellezza.
Non é roba di Dio. 
Non ci vedo alcuna innocenza.
Ad ogni sorriso,
una colpa che odora di fango
mi sotterra, mi annulla, mi salva.

Idrofobia

quando piove la gente è nervosa

ché siamo al 70% di acqua

e un paio di etti di sentimenti

e un pugno di macinato

quando piove la gente è nervosa

ché si vede cadere dal cielo

e cammina il presente

e pensa al futuro.
quando piove la gente è nervosa,

chi lo capisce abbozza un sorriso.

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