M&m’s

Ammucchiatele le immagini

Dei corpi dei bambini

Come una pila scarica

Sulle nostre coscienze spente

Non è colpa vostra se siete inerti

I nostri nonni sapevano

E tacevano la guerra

Di notte si svegliavano e piangevano

Quando dormivano

Il vero dolore è sordo e muto

Come la compassione

Che si nutre di polvere e accoglienza

Quello che vediamo oggi

È l’incapacità totale di provare amore

Per i corpi ammucchiati gli uni sugli altri

Vestiti come M&M’s colorati dove

Da quelli rotti scheggiati

fuoriesce cioccolato

Alla nocciola.

Non piango i corpi mutilati

Piango l’incapacita di amare

La mia.

E nemmeno piango.

Marciapiede

mi è sempre più caro il marciapiede
a tarda sera fa le veci delle stelle
io confesso a lui il mio amore
ed egli lancia sassi e sgambetti
come una donna che hai ferito
come l’universo
ma con meno domande
e più discese
e qua e là
l’odore della vita
e delle cose cadute

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