la serata era giusta
i bicchieri appena arrivati
la mia birra e la tua birra
stavano pareggiando
nella gara della schiuma dei giorni
la musica faceva muovere il ginocchio
e battere il piede
il tuoi occhi erano uno strascico
Graffiavano il fondo della notte
E ogni volta le mie parole
Come ventresche venivano falcidiate
Da questo fuoco amico
Fino a quando non mi hai chiesto:
Come mai uno come te è single
Ed io me sono cavata umilmente:
Cristo aveva forse una ragazza ?
E poi senza farmi finire
Hai incalzato:
Perché scrivi poesie?
Ed ho cominciato a sorridere imbarazzato
Così ho cominciato a riflettere per il tempo
Di un lungo sorso di birra
che quando serve è sempre troppo poca
e dopo aver riflettuto in questa eternità di gayser e di schiuma e aver trattenuto il gas
Che è sempre più veloce delle parole
Ti ho detto forse l’unica verità della serata:
“Scrivo poesie perché non so cantare.”
E tu mi hai sorriso ed io ti ho sorriso
Ed ho avuto quella inquieta sensazione
Degli sbirri che stanno per arrestarti
E ho preferito cambiare locale
Per far perdere le tracce ad una notte
Che mi stava troppo col fiato sul collo
Mentre la sua lunga mano mi infilava
la luna nel taschino.
