Certe volte il futuro lo immagino così:

Certe volte il futuro lo immagino così:
con me che scrivo cose
Che parlano di te all’infinito
Domandandomi per sempre
Se saremo ancora gli stessi
Di quelli che non siamo mai stati.
E sempre una distanza
E Sempre una domanda
Tra piede e piede
Tra silenzio e silenzio
C’è un libro che nessuno ha letto
A tenerci vicini
Un libro che nessuno ha scritto
A saperci lontani
L’ombra di stare insieme
Si è persa nel buio della dimenticanza
Ma ogni tanto passo
Come adesso
Per sfilarti un calzino
Per fare un dispetto:
A colui che chiami dio
Alla stella marina
Alla tua bocca
di velluto e vento
Per saperti vicina
Come fa la morte
Che mi fiata sul collo
Da trentasette anni
Di ininterrotte risate.

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