Pelle d’ocra

Certi giorni tutti i poeti mì paiono idioti
Tutta quella inutilità trapiantata a fatica
Sulla carta: Lacrime e Sangue, diremo…
E quelli che si meravigliano?
…Ne vogliamo parlare? Che meravigliah!
“Esci, va’ a tuccà ‘e femmen!” Recitava più o meno così, Troisi: l’uomo poetico.
L’inno alla vita. La poesia della strada che non si ferma mai: la vita crudele: che:
ci chiude negli anfratti senza luce:
…E la tenebra che ogni tanto il guardo esclude:
Maledetti idioti: portando le sconfitte per le strade: scopriremo che non c’era niente da perdere: Non si possiede mai niente:
Sebbene per un difetto innato della logica –
– Si può donare tutto: essere allegri: cose migliori dell’inutile ombra / foglio di carta che non vuol essere dimenticato: fa’ bene e scordati: fa’ qualcosa col corpo finché sei in tempo: vivi finché respiri:
Ché dopo le cose so’ più complicate
Con la pelle d’ocra.

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