Sogno. Zio leonard Cohen/ famous blue raincoat

Seduto sulla sedia a dondolo

Dimenticata sul porticato deserto

Avanti agli occhi una distesa di sabbia 

non piove da secoli

Pare significare l’orizzonte azzurro

In mano ho delle frecce

Sono quelle di una vecchia fotografia

Di quando non sapevo ancora parlare

Gli occhi sono gli stessi di allora e

C’è un vento abbastanza forte

Ma non c’è polvere

Il deserto è liscio come marmo

C’è soltando la morbidezza della mano che stringe  Il pugno dove sono ammucchiate le frecce

So che significa qualcosa

So che sto sognando

So che sono più giovane e più vecchio

Della versione di me che è distesa nel letto

Dovrei dire qualcosa

Questa è la sensazione!

Ma il vento è una carezza tiepida

Mi consola per la fine o per l’inizio di qualcosa

Da lontanto la voce di zio Leonard 

Piano piano prende il posto del deserto

E mi sveglia come un bacio sulle labbra

E tutto ciò che penso da sveglio è:
Chi era? Da dove veniva?

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