Poemetto molto poco epico.

Poemetto molto poco epico.

Non avere aspirazioni
fa il cielo pesante
cosa voglio dalla vita?
mi chiedo:
Soldi, fama, amore?
quello che capita.
quello che…
quello…
Non fare il cretino!
dice una voce.
Essere utile? Suggerisce.
ok, essere utile, ma basta suggerimenti ché non ne ho bisogno.
Ma a chi? A cosa? Perché?

il cielo si fa verde
come l’acqua quando i batteri
mangiano merda a colazione
nel lago della memoria.

Cammino e telefono
Affitti, Progetti, spettacoli
cose da organizzare
pacchi da recapitare

qual è il tuo sogno?
incalza la voce…
La pace nel mondo va ancora bene?
No, ribatte seccata.
Allora: avere almeno un sogno che sia fattibile
e non cose del tipo:
: vorrei mi spuntassero le ali
: che mi passassero gli acciacchi senza aver bisogno di cure
: non dipendere da nessuno
: affrancarmi da questa umanità senza dover morire
…e cose del genere.

Sei un cretino! dice la voce spazientita.

Cara voce, una sensazione mi dice che
non ci ameremo nemmeno oggi
ma che forse domani…

Se continui così! dice la voce, con aria disillusa…
Lo so, lo so… umphf!
Borbotto.

Il cielo si fa rosso
come il tramonto quando è al tramonto
e allora il resto del paesaggio
per non saper né leggere né scrivere
come un soldato ubbidiente
si prepara a diventare rossastro, arancionastro
giusto per accordarsi col declino dell’astro…

Quindi vorresti dire di non aver bisogno di niente e di nessuno?
La voce si fa tenera e comprensiva
come i preti che cercano di assolverti
prima dell’ esecuzione

Al contrario, ho bisogno di tutti
ma in quale misura e maniera, ancora non l’ho capito.

Il cielo si è fatto scuro
i bastoncelli cominciano
a fissare immagini senza chiedere il permesso
…ché sai come so’ fatti arditi i bastoncelli…
Le cose appaiono morbide
galleggiano a mezza’aria
spinte da un vento fresco e umido
come ci si aspetta da certi cimiteri di campagna
al principio della notte

La voce si fa sottile
non c’è più rumore
si sente cristallino il timbro di donna
mentre mi augura una buona serata
con quel tono sarcastico che ha l’amante
quando le confessi di non aver voglia di vederla

la strada accarezza il fiume
il fiume incassa senza scossoni
i lampioni hanno luce bianca
nel cielo un gabbiano urla qualcosa
annuisco, saluto e vado avanti
e penso.
spero di non incontrare qualcuno fino a casa
sarebbe un buon finale
aprire la porta
gettarsi sul letto
e sorridere al buio
e invece…

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