gente che si offende

Sempre più spesso
Gente che aspira e
Che scrive cose
Mi avvicinana
e mi parla di come
cerca ogni giorno
La santa ispirazione
Io rispondo che
non aspiro
A esser niente e
Cerco solo un po’
Di pace.
Ogni tanto
Lo vedo che
qualcuno
Col sorriso
Un po’
Si offende.

Certi giorni ho voglia ( o’ nanismo)

Certi giorni ho voglia

Di prendere un aereo

e di bussare alla tua porta

Di entrare nel tuo studio

E mi immagino

Buttare giù con una strizzata d’occhio

L’imene del tuo ufficio, mi vedo

Come l’apparizione di un santo

Perché se tu venissi adesso

Io perderei l’uso della parola

per almeno un paio di giorni

Ma poi rifletto, sorrido,

E convengo d’essere un coglione.

E come tale mi ritrovo a scrivere

L’ennesima scanzonata inconcludente

apologia dell’inutile

Quando si parla di te perdo ogni certezza

Che negli anni ho conquistato a fatica

E anche se ormai non ricordo più il tuo viso

Mi è rimasta un’orma impressa nel petto

L’ultima volta che te ne sei andata

Un 33 misura italiana, maledetta nana.

Gne Gne Gne…

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