Ci sarà da ridere

Nel cielo azzurro
Lo spleen di Parigi
Nella dimenticanza
C’è un bagliore di lampara
Aspetto che faccia sera
Per tirare le reti di tutte le luci
Terrò per me soltanto un acciarino
E una umile candela
Per trovare agevolmente la via di casa
Quando sarete ormai stanchi
Di straziare la vita
Coi vostri strascichi colmi di paure
Dei vostri nomi di pietra
Scolpiti in maiuscolo
vostri i mantelli di velluto e polvere
Terrò per me un acciarino
Per quando mancherà l’ossigeno
Dal troppo parlare ai muri
Alla mia fiammella pilota
Terrò per me il vecchio nome
Una pietra focaia
Un recipiente di latta
Un giorno mi scontrerò
Toro toro, contro l’eternità
E ci sarà da ridere…

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