Partono senza colore
I cuori nelle lamiere
Col peso dell’oro
Affondano dentro i sedili
Lontano dal nido
Cantano canzoni
Gonfie di vita e di terra
E restano orme profonde
Nelle le sedute
E le culle ammassate
Nella penombra degli scantinati
Paiono barricate
A difesa dal tempo.
Una voce sottile
Rompe il silenzio
Un ragazzo é cresciuto
Un’altra culla si stringe
Ci sono sempre
una pioggia che cade
Ed un sole che splende
e una ragazza si aggiusta i capelli
E un fesso che scrive nell’ombra
dal vetro di un treno o Da un’autostrada
