culi che fanno ridere

La parola culo
Fa ridere i bambini
Una volta mi dissero
Pensa a qualcosa di allegro:
20 bambini che saltellano
In coro e cadenzano:
CU-LO CU-LO CU-LO!
Cosa hai che non va?
Cos’hai nel cervello?
: CU-LO CU-LO CU-LO!

poesia senza poesia

Finestre fuori

Poco senso compiuto

Finestrocca

Ode alla nenia

Del niente che tocca

Finestrocchi

Invece è metafora assai banale

Limite varco confine

Invece sono parole

Sdrucioline salvifiche o assassine

Questi giorni sono caldi

Da sciogliere il cielo

In una una nebbia azzurra

Rispolveriamo

Il gesto antico della mano

Che protegge lo sguardo

In bianco e nero

E che asciuga la fronte

Come un fazzoletto bagnato –

In mezzo al campo mentale

C’è uno spaventapasseri morto

E passeri che ormai

Sono rondòni grassocci

E intorno mucchi di fieno

E ferraglie spinate

Privi di spina dorsale

Qualcuno piange

l’assenza del silenzio

Qualcuno intona

Il lamento del vento

Altri piantano con livore

Idee nate già morte

Che fanno di queste parole

Una terra fredda e tombale.

Una poesia senza ombra

È dire poesia senza poesia.

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