I giorni dei dì di festa.

Pene al pene
e vino al vino
Le feste svolgono
La funzione sociale
F(x)= 3x (birre/h)
La birra stappa
Un pensiero
E ne tappa un altro

Stringo nei palmi
Pietre addolcite dal fiume
Le ginocchia ossute,
questo mi ricorda
Che prima o poi dovrò morire.
Da molto tempo
Ho una certa allegria
Per questo argomento
E Mi intenerisco spesso
Difronte alla morte…
Altre piccole cose:
Il tappo della bottiglia di birra
Che Resta in bilico
Sul filo del tavolino
Senza cadere
Le bollicine di anidride carbonica
Che Salgono verso l’altro
Come a cercare una
Improbabile redenzione
Il perlage della schiuma
Che Rimanda a qualcosa
di sessualmente selvatico
E l’eco dei fuochi
In fondo alla valle
Che annunciano feste
A cui eviteremo di andare
I soliti interrogativi scherzano
Col tempo passato
A guardare le nuvole.
La risposta
l’avrebbe di certo
conservata Il cane
dice la voce:
se solo avesse le tasche
E il coraggio di parlare…

Qui si sparano fuochi
Come noccioline,
Ragazza.
Ho tanta voglia
Di sedermi sul cumulo
di ginestre a guardare
il fuoco scoppiare

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