Carta e Penna

dice: prendi carta e penna,
forza!
adesso scrivi:
i limoni sfrigolano
di tenebra nella luce.
dice: hai scritto?
bravo. Dice: lo hai sentito?
dico: cosa?
questo brivido d’arsenico
che ci avvelena il presente? Dice.
dico: la morte? dici la morte?
dice: magari fosse
così semplice.
dico: e allora cosa?
dico: mi faccio brillo: Il caso?
dice: il cazzo.
ah, dico: allora: cazzo sia.
tempo perso, dice
tempo perduto, dico.
intanto lo sguardo della vicina di casa
trema prima di chiudere la porta
chiude in casa 82 anni di cose non dette
le porgo un sorriso famigliare
sul piatto del buon pomeriggio
dico: la depressione
è un passo nella solitudine
capisci? Ieri mi ha portato tre limoni di Sarzana.
ed io avevo solo cose che attentavano
alla sua salute, per poter ricambiare.
capisci che infamia la vita?

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