A buon punto.

Se non sai cosa pensare
Comincia da quello che hai intorno
Comincia Dal piumone che ti copre
e dal materasso che ti sorregge
Comincia dalla prima cosa che ti passa per la mente
Dalla prima volta che hai fallito
Dalla ragazza che oggi ti guardava incuriosita
Mentre bevevi caffè seduto in riva al mare
Comincia dalle sue scarpette bianche
Comincia dalle cose che conosci meglio
Dalla maniglia di porcellana della porta
Dai tre passi che puoi fare anche al buio
Prima di raggiungere il letto
Comincia dalle rughe intorno agli occhi
Dalla pelle sempre più sottile
Comincia a cantare una canzone che conosci
E poi lascia che le parole facciano il lavoro
Siediti: Inventati una vita migliore della tua
Che poi significa:
la tua vita raccontata da un altro
Con il tuo stesso nome
comincia a diventare un altro
un giorno qualsisi di settembre
E poi smetti di essere qualcuno per sempre, improvvisamente: È così che devi fare:
Cominciare a dimenticare tutto ciò che sei o che potresti essere e
Forse ti verranno in mente cose interessanti
Almeno più interessanti di adesso
Che continui a pensare
alla luce gialla di una vecchia cucina
Fioca come la speranza
Calda come due gambe aperte
Profonda come l’occhio di dio
Colto con le mani nel sacco dell’inesistenza
Comincia a dire che ti interessa il mondo e
Qualsiasi cosa questo voglia significare:
Sarai già a buon punto della storia.
Di qualsiasi storia.

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Ballata

Un’aria fresca

Richiama il sole dal sonno

Sui prati danzano cadaveri di allegri bambini

Nel cuore i macigni del tempo a venire

Si sente una musica intorno

Viva di un vento che sfrizza le ortiche

C’è del verde e c’è dell’azzurro

E il ragazzo toccato con sette giubbini

Mi saluta con un gesto affettuoso

Oggi sento il peso del cielo

Il bisogno di un atto d’amore

La finestra è spalancata sul sole

Il gatto sbadiglia
per un un pelo fuori del tempo

In fondo allo sguardo c’è una cima innevata

Che fa ridere gli occhi:

fa ballare anche i morti.