Margarita.

 

Dimentica questo e quell’altro
Dimentica le sofferenze e i rancori
Dimentica il tuo nome ed il mio
Dimentica i ricordi felici
Dimentica le aspettative future
Scrive
Adesso il vecchio siede all’ombra
Il porticato separa i pensieri dal sole
I morti dai vivi e i gatti dai cani
L’auto di Margarita alza la polvere
Il vento le alza la gonna
Gambe varicose
Brillano come ovatta sporca
Il vecchio alza lo sguardo
Poi il cappello
Poi niente altro. Ahimé
Nessuno più parla
Lo sportello chiuso
Suona come un bacio
Come la prima volta che l’accompagnò a casa
Che era quasi mattina
E le strappò il reggiseno
E quell’antica promessa
Che non si può mantenere.

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