Nel dubbio…

Sedevo sul pulpito
Il mio differente
Sedere sul vaso
leggevo Caproni
mi chiesi se fossi io
A partorire me stesso
O se fui generato
Dalla stessa sostanza
Che partoriva me
Impastato coi sogni e la…
Pensai ai prati verdi
A boschi di braccia tese
A piante dalle foglie larghe
Buone a fare ombra
E a pulire il…
Quindi ad altre canzoni che
Adesso più non ricordo
Si può essere felici
O fingere di esserlo
E non essere capace
di scoprire
Niente altro di certo
Quindi nell’indeterminato:
Vagare…
E vagavi uomo
Senza essere mai stato
Che altrove in cerca di altrove
Abdicare ridicolo e presto
Nel nome di un supposto
Imperscrutabile amore
Canto tra canti
Qualcuno mi finì
Qualcuno mi cominciò
Forse io, Non capii…
nel dubbio Mi pulii.

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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