Misera vita piena di cose
misera vita senza una cosa
penso e cammino e scrivo
mentre attraverso il pomeriggio
come il re del mondo
sul punto di abdicare
il vero lusso è
potere non rispondere
mi ripeto
mentre vibra il telefono
cammino perché lo so fare
non ho altre spiegazioni da dare oggi
e poi di nuovo il vento
a piegare le cose
una scampanata di mitra
a spiegare le cose
e scompiglia i capelli sottili
e gli alberi forti
e increspa l’onda
che sembra abbozzare
un discorso a mezza bocca
e c’è dolcezza
e c’è terrore
e una solitudine
nel giorno
che sembra un miracolo
la sera
caduta sul mondo.
Umanità
le relazioni umane sono come la poesia.
Puoi arrivare ad un punto altissimo
oppure ristagnare in un punto insignificante e
fare comunque le cose perbene.
Sono una di quelle poche cose nella vita
in cui non bisogna mai pensare alla meta
ma al presente, al quotidiano
e raccontarne l’anima con verità e pochi compromessi
la fantasia penserà comunque ad abbellirne i bordi.
Il fine non è mai alla fine del cammino
ma risiederà nella maniera…
Si può danzare con grazia ed inciampare
oppure non cadere mai
senza mai accarezzare il terreno.
Universo
dentro me
si contrae
e si espande
l’universo
dentro di te
lo stesso, allora
non capisco il perché
io ne scriva
e tu no
non hai lo stesso dolore?
Non senti lo strappo del tempo?
Provo a mettere a posto le cose
con le parole perché
non ho mani abbastanza grandi
sapendo bene che niente
tornerà mai a posto
l’inutilità manifesta della vita
genera una macabra bellezza,
cose lontane dalla salvezza
dalla redenzione, dalla resurrezione,
un abbagliante oblio
solo per quello vivo
solo per quello esisto
per l’eco del bagliore della morte
per il fragore che fa il tempo
ogni volta che lo ignoro
lo stesso che genero
quando tu mi ignori
lo stesso colpo al cuore
se penso da solo e scrivo
lo stesso terrore
di quando ti prendo per mano
e ti bacio.
EX (poesia sottintesa)
EX
(poesia sottintesa)
( venimmo ) da
( sei ) da, fin da, a partire da
( sono ) subito dopo, dopo
( La materia) di
( vieni ) da, di, da parte di
( sono ) a causa di, per, in seguito a
( sei ) fra, di, tra
( siamo ) secondo, in base a, conforme a
( saremo ) nell’interesse di, per
questo amore cosparso di tempo
declinato a mano
stimolato a menadito
mai iniziato
un po’ sporco
candeggiato
steso ad asciugare
ancora sporco
mai finito
Parlo da solo
In certi periodi
me ne sto per conto mio
esco poco
e quasi sempre al pomeriggio
evito accuratamente
il chiacchiericcio del fine settimana
parlo da solo
passo a salutare qualche amico
ritorno a casa
ho il cuore chiuso
dall’ ansia di vivere
trovano spazio le solite domande e
lasciano il tempo che trovano
le solite risposte
“spesso il male di vivere”, ho recitato
spesso nel mio isolamento
ho incontrato una donna
sempre quella sbagliata
ché non poteva essere altrimenti
-non posso-non ho molta voglia-
-ti chiamo io- dicevo-sentiamoci-
l’essere sincero
mi mette al riparo
da sensazioni spiacevoli
e la possibilità di scopare
senza asfaltare persone
e di spartire la vita
e di regalare carezze
Tempo fa, una ragazza spagnola
mentre ci abbracciavamo
pelle contro pelle
sotto il peso delle lenzuola
mi disse:
Perché sei solo?
Non lo so, risposi
e tu?
Io non sono sola,
sono con te, adesso.
Ci sorridemmo, ci stringemmo
le baciai la coda dell’occhio.
Sei bellissima, le dissi.
Mi sorrise: tu también
-mentirosa!
É incredibile
come ci si possa voler bene
in così poco tempo
quando si ha voglia di stare da soli.
Spicchio d’arancia
La natura regala colori caldi
quando intorno si insinua il freddo
qualcuno ci ama da qualche parte
le bucce del mandarino
ammucchiate sulla scrivania
sono il cumulo di pietre nel deserto
la tomba, la cappella votiva,
la pietra miliare senza cifre né indicazioni
una misura del tempo
rivedo le tue labbra succhiare
lo spicchio d’arancia
mentre il freddo conquista
avamposti di periferia
dove la vecchiaia
spaventa con la solitudine
prima di intenerire coi ricordi
qui ricorre la tua voce
nei telefoni di tutta la città
come un monito
più che un auspicio gioioso:
– Ci sentiamo più tardi.
Dovrei raccontarti
quanto mi pesa il cuore
quando giro l’angolo della strada:
il Super G. tra i ricordi dei cani
la vecchia che lotta con la busta
Mucchio di ossa VS mucchio di cose
il cielo che sconfina nel cemento
il cemento che si macchia di cielo
c’è la nebbia la mattina presto
e dentro la giacca nascondo comunque
con una certa disperazione
le tue labbra che succhiano
uno spicchio d’arancia
come un santino
a cui non ho mai creduto
non avendo mai avuto
il dono della fede.
Se arriverai in ritardo
lo strapperò
come ho già fatto
come ogni altro idolo.
Così è la vita.
Micro Racconto verità di lepidotterologia e amorevole fitologia
Micro Racconto verità e di lepidotterologia e amorevole fitologia
sul mio terrazzo vive un bruchetto obeso
si è divorato una florida pianta di basilico
in soli due giorni e due notti
e adesso se ne sta aggrappato allo stelo
curvo come una U
sembra un piccolo moschettone verde
stamattina ci siamo guardati nelle asole
poi non ce l’ho fatta a mandarlo via
ché devono essere tempi duri anche per i bruchi
guarda che ti fa male tutta ‘sta clorofilla bruché!
Come se non avessi detto niente
si è esibito nella classica bandiera
coi denti aggrappati allo stelo
mi è toccato pure il bruco palestrato
che poi ha quegli addominali a cilindro
che cosa strana!
pare l’omino Michelin verde e anoressico
gli ho fatto l’imitazione di GhostBusters,
ma non credo abbia capito.
Comunque non è male avere un bruchetto sul terrazzo
ogni tanto vado a fargli visita, gli bagno il terreno
ci beviamo una cosa, io parlo, lui risponde a gesti,
è pur sempre un bruchetto.
Gli ho promesso un’altra pianta, dopo glie la compro,
“…si potesse sempre fare la felicità di qualcuno
con un euro e cinquanta” gli ho detto
Mi ha fatto una U, credo abbia capito
U di Uittoria, credo.
La solita foglia
Il mio approccio con la scrittura è elementare
non uso tecniche prestabilite se non l’umore
do alle parole l’accento dei giorni
vedo quello che vedo
sento quello che sento
mento quello che mento
mi piace raccontare la vita
perché mi piace ascoltarla
e non è detto che la vita
sia soltanto qui adesso
mentre scrivo
mentre leggi
nascono altri pensieri
altre vite
sul ciglio del marciapiede
ad esempio
la foglia racconta
la solita favola dell’Autunno
niente di eccezionale si direbbe
niente degno di nota
niente che non valga la pena raccontare
la solita foglia che ci parla d’Autunno…
Apprenderci sul serio.
Apprenderci sul serio.
Mi fate un pizzico di orrore
voi che vi prendete troppo sul serio
la serietà ad ogni costo
didascalica maestrina
mi viene un tremolio di terrore
ad assimilare il vostro monito
quando vi leggo vi guardo vi ascolto
e non sempre riesco, a dirlo
di non prendervi troppo sul serio
senza la smania di salvarvi
senza l’impeto del salvarmi
ché tanto ci penserà lei, prima o poi
a prenderci, sul serio!
Due Novembre
Venerdì, Sushi di realtà
poche cose mi turbano
come l’affacciarmi alla finestra
e vedere nei palazzi
case con luci fredde e fioche
come tante anime che annaspano
per restare a galla sulle tenebre.
Così cruda appare da lontano
la realtà dei fatti.
inPatagonia
C’è solo una terra
al di fuori di quella che mi ha generato
e che mi ha sputato lontano
come un frutto acerbo e nodoso
Una terra che mi parla da lontano
con voce commossa di madre
che irrompe nei pensieri come una grande tempesta
a spezzare i rami del passato
a spianare il futuro come una pista d’atterraggio solcata in mezzo al mondo
ad illuminare i miei giorni di nipote
La Patagonia è per me una seconda casa
dove laghi e piante e montagne
mi tengono per mano
come fossi già vecchio
bisognoso di appoggi e conforto
e dove ad ogni passo devo
vanamente, lottare
per essere lasciato solo
per sentirmi uomo
nel mezzo della vastità del pensiero
e non una terra
ammucchiata sulla terra.
