Mezzogiorno

Terra di parole legate
Coi salici d’estate
Dove gli accenti tagliano
come rupi assolate
Terra di vocali larghe
Di valli profonde
E mulattiere fresche
Terra di voci
Bagnate nei fiumi
Andate per mare
A cercare fortune
Qui – la parola ritorno
Fa tremare ancora
II solco spaccato nel vino
E a mezzogiorno
Come una coda
Trema ancora
la campana
Del ricordo.

Vivismo

Scrivi poesie
e ti chiedi il perché
– forse la vita non basta?
Sciocchezze.
Scrivi poesie 
Per essere utile – Forse.
Sei in odore di stelle?
F.orse maggiore.
Sei in odor di lampioni?
F.orse minore.
Chilossà chillossà…
Ti piace giocare coi suoni
Ti fa divertire – stupire
Nemmeno gli stupidi
Ti rendono triste –
Ti languidano il cuore:
Ma tu – vuoi fare l’amore.
Fuori – la porta che sbatte
Il cane che piange il cancello
Il vento che spezzerebbe la fronda
Si fa più gentile con l’erba
Pettina i campi fischiando:
Così è la nostra poesia.
C’è una vita furiosa
Da affrontare di petto
Con la resa nel pugno
Col sorriso più grande
Di una nave da guerra 
Di una manovra fiscale
Dell’idiozia del governo
Delle merde di stato – No.
Non è certo ottimismo.
Intendiamoci. 
Ma ci piace la gente
A noi che piace la vita
Fino a quando c’è vita
Forse è un malanno
O forse un buon mese
Forse è integralismo.
Sì – Forse è vivismo.

8 Aprile

Pozzo di terra – serraglio
Il formicaleone rimbuta la terra
La primavera dirupa
come palline di capra
Gravità – leggi terrene
Senza spiegazioni reali
* Precipita solo ciò che vediamo
Dice la voce – smuovendo
Qualcosa nell’aria
Verso l’alto – dove i pensieri
Dove domande – dove profumi
Dove colore esiste finché la luce
Finché lo sguardo – finché tu esisti
* E poi il buio che palpebra
Che è falena – che vita in bocciolo
Chiuso come il mistero
Prezioso come la vita
Il fiore del prima che
Giustifica gli alibi
E poi il corso
Dove scorrono le ruote
E poi i pensieri piccoli orizzontali
E poi la luce
E poi la vita
E poi…

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