Immagina un pozzo
con le pareti di mani
una penombra marcia
che odora frutta
appassita da giorni
immagina un buco
con un pieno d’azzurro
e il sole di sbieco
che disperde i suoi raggi
hanno perso vigore
qualche nuvola oscura
più buia del pozzo
staziona per ore
come nomi di donne
sopra il dorso del giorno
Qualcosa è cambiato
sembra dire la gente
e prosegue e domanda
e nessuno risponde
e il mio viso è più vecchio
quando inizia l’autunno
