nell’inutilità delle cose
primeggiavano i miei scritti
fino a quando non ho letto
gli scritti di un tizio
che ha molto seguito
ed ha la barba lunga
e anche i suoi scritti
sono lunghi più dei miei
e lui si fa chiamare poeta
e ha pubblicato molti libri
e qualcuno li ha anche comprati
e dice di scrivere poesie
tristi e a volte allegre
ed usa uno stile come questo
ma anche diverso
e a volte dice che si sente triste e solo
e allora la gente dice
– OHHH povero poeta triste e solo
che scrive poesie tristi
con la sensibilità triste
delle persone tristi –
oh che anima sottile
che deve avere
per scrivere poesie tristi
con quella barba spessa!
e la cosa mi rincuora
e mi sento meno solo
in questo mondo
di digitatori solitari
a scrivere cazzate
per occupare la mente
che se potesse davvero pensare
probabilmente mi uscirebbe dalle orecchie
dalla vergogna.
Perché a me è rimasto un briciolo
di onestà in fondo al barile dell’anima
a furia di graffiarlo con le unghie
della mia mediocrità-
Ma certi cavalcano l’onda del consenso
e scrivono minchiate tristi
e dicono che sono poesie
e alcuni ci credono
e forse anche loro ci credono
e forse comincio a crederci anche io
se non smetto di scrivere
minchiate come questa.

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