Eravamo seduti nel campo
era freddo, era sera,
intorno l’erba cominciava a bagnare
la crostata di fragole a forma di cuore
i trent’anni li spartivamo in due
lei accese una candela con
le mani che odoravano si fragole
e di sesso
si avvicinò un uomo
imbracciava un fucile
lo caricò di terrore e me lo puntò sul viso
lei si strinse a me
come la pelliccia di un animale che corre
sentii il suo sangue
c’era il mio sangue
e gli odori si drogarono di adrenalina
il nonno del mio amico
a cui apparteneva il terreno
appena fuori dal paese
aveva qualche rotella mancante,
ed un fucile carico
su cui appoggiarsi
lei mi disse per la prima volta
che mi amava, avevamo quindici anni,
deglutii, arrivarono le nipoti,
sentii partire un colpo
tra polmoni e stomaco
la balistica è tuttora oscura.

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