Che piccola parola, la felicità
che piccola cosa,
incontri una persona che ti fa ridere gli occhi
e porti sempre una morte nel cuore
come una bella giornata
che annuncia una notte d’amore
e sai già che al tramonto
un pensiero farà friggere il cranio
e frizzare le ossa
con indefinito terrore
nonostante la bellezza nuova
la mano antica scava sempre nel petto
una grande buca senza nome
e la piccola felicità precipita
sempre più a fondo
come una fiamma
che fa sorridere le pareti
di una vecchia caverna-
E non sai più dire
se sei vivo, morto, o felice
tutto è passato e dimenticanza
e chissà s’eravamo felici
vivi, e aspettavamo la morte
col sorriso stampato sulle labbra.

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