le parole non hanno alcun significato,
è la vita che danzandoci intorno
regala un tocco di materia al nulla.
Chiamiamo contraddizione
ogni momento in cui la vita
ha cambiato direzione.
Oggi ho deciso di non parlare,
e questo lo scrivo perché
l’avevo già pensato ieri.
Adesso mi siedo, taccio, e domani
aspetterò che la vita rallenti,
per pronunciare senza inciampi
i nomi delle cose che saremo;
accenterò il tuo nome
come si accentano alla radio
i bollettini di guerra al sorgere del sole,
con l’ansia casereccia dei sopravvissuti,
e poi una musica, la vita che esplode
sotto la sirena.

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