esiste un punto dentro me,
dimenticato dal sole cocente
dell’estate, un punto di non ritorno,
dove le cose si rompono, irrimediabilmente,
una volta e per sempre.
le cose che vi arrivano
a seconda di quanto sono pesanti,
muoiono, presto o tardi, senza partorire eco,
tra le sabbie immobili del tempo.
Eppure, mia feroce adorata,
non ho mai visto in tanti anni,
nessuno, che abbia mai danzato
sull’orlo del mio abisso, con tanta leggerezza,
senza mai concedere ai miei pensieri
l’idea di una imminente caduta.

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